Piante e animali che ribaltano preconcetti

Fa riflettere la notizia proveniente dall’India di una presa di posizione della Corte Suprema che sospende lo STOP alla macellazione bovina.
(Di Angelo Troi – Segretario SIVeLP)

Ovviamente stiamo parlando di “religione” per il ruolo sacro delle vacche in quel preciso contesto induista. Il progresso promuove concetti evolutivi diversi, che potrebbero e dovrebbero fornire al nuovo millenio conoscenze che lo “catapultano” oltre vecchie teorie del passato. Scienza e cultura moderne sarebbero in grado di offrire a tutti una serie di spunti di riflessione.

1. L’amore per gli animali di alcuni dei maggiori personaggi di una certa storia (pensiamo a Caligola e Hitler) parrebbe mettere in discussione alcune banali convinzioni passate all’opinione pubblica.

2. La conoscenza scientifica sulla vita, le sue manifestazioni, il ruolo di esseri viventi animali e vegetali ha avuto nella storia dei momenti difficili. Darwin approfondì lo studio di piante carnivore ma era difficile -a quei tempi- far passare concetti di vegetali “diversi”. Allo stesso modo comincia a far vacillare molte prese di posizione lo sviluppo della neurobiologia vegetale: “Le piante sono intelligenti”.

3. Esistono manifestazioni di protezione di animali che portano all’uccisione di persone, argomento che non passa -solitamente- nell’opinione pubblica di Paesi Avanzati:
Sospeso il divieto di macellazione dei bovini – La Corte Suprema ha preso atto dei ricorsi che definivano la misura «arbitraria, illegale ed anticostituzionale»
La Corte Suprema indiana ha stabilito oggi la sospensione per tre mesi del decreto diramato in maggio dal governo di proibizione nel Paese del commercio di mucche, e di bovini più in generale, a fini di macellazione. Lo riferisce la tv Zee News.
Dopo aver preso atto dell’esistenza di ricorsi che definivano la misura «arbitraria, illegale ed anticostituzionale», il presidente della Corte, Jagdish Singh Khehar, ha sospeso il decreto estendendo a tutto il territorio nazionale una simile misura già decisa dall’Alta Corte di Madras in Tamil Nadu.
Di fronte a ciò il rappresentante del governo ha annunciato che l’ordinanza sarà modificata e poi ripresentata, tenendo conto delle obiezioni avanzate da più parti.
Nella sua istanza di sospensione, l’avvocato Mohammed Abdul Faheem Qureshi ha sostenuto che la proibizione della macellazione dei bovini era «contro la libertà della pratica di religione di sacrificare animali» e violava il diritto ad alimentazione, privacy e libertà personale garantiti dalla Costituzione.
Il 23 maggio il governo ha pubblicato l’ordinanza di divieto di vendita e acquisto di bestiame destinato alla macellazione, una misura che ha trovato opposizione nella popolazione non indù indiana e nei settori dell’industria alimentare e delle pelli.
Inoltre movimenti estremisti indù hanno interpretato la decisione come un via libera per la creazione di gruppi di ‘vigilantes’ che in nome della protezione della sacralità delle mucche hanno spesso malmenato, e perfino ucciso, persone accusate di aver mangiato o commerciato carne bovina.(Fonte: TIO.CH)

La storia e la cronaca suggeriscono di riflettere su amore/odio in questi contesti (anche per la veterinaria di animali da reddito e da compagnia). L’FBI elenca ai primi posti dei più ricercati un esponente vegano del terrorismo animalista e tutti abbiamo davanti agli occhi esempi dal cinema alla cronaca nera


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