SICUREZZA SUL LAVORO 626 PARTE 3

4. PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE. Autorespiratori.   – Lavori in contenitori, in vani ristretti ed in forni industriali riscaldati a gas, qualora sussista il rischio di intossicazione da gas o di carenza di ossigeno. – Lavoro nella zona di caricamento dell’altoforno; – Lavori in prossimità dei convertitori e delle condutture di gas di altoforno; – Lavori in prossimità della …

4. PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE. Autorespiratori.   – Lavori in contenitori, in vani ristretti ed in forni industriali riscaldati a gas, qualora sussista il rischio di intossicazione da gas o di carenza di ossigeno. – Lavoro nella zona di caricamento dell’altoforno; – Lavori in prossimità dei convertitori e delle condutture di gas di altoforno; – Lavori in prossimità della colata in siviera qualora sia prevedibile che se ne sprigionino fumi di metalli pesanti; – Lavori di rivestimento di forni e di siviere qualora sia prevedibile la formazione di polveri; – Verniciatura a spruzzo senza sufficiente aspirazione; – Lavori in pozzetti, canali ed altri vani sotterranei nell’ambito della rete fognaria; – Attività in impianti frigoriferi che presentino un rischio di fuoriuscita del refrigerante. 5. PROTEZIONE DELL’UDITO. Otoprotettori.   – Lavori nelle vicinanze di presse per metalli; – Lavori che implicano l’uso di utensili pneumatici; – Attività del personale a terra negli aeroporti; – Battitura di pali e costipazione del terreno; – Lavori nel legname e nei tessili. 6. PROTEZIONE DEL TRONCO, DELLE BRACCIA E DELLE MANI. Indumenti protettivi.   – Manipolazione di prodotti acidi e alcalini, disinfettanti e detergenti corrosivi; – Lavori che comportano la manipolazione di masse calde o la loro vicinanza o comunque un’esposizione al calore; – Lavorazione di vetri piani; – Lavori di sabbiatura; – Lavori in impianti frigoriferi. Indumenti protettivi difficilmente infiammabili.   – Lavori di saldatura in ambienti ristretti. Grembiuli imperforabili.   – Operazioni di disossamento e di squartamento nei macelli; – Lavori che comportano l’uso di coltelli, nel caso in cui questi siano mossi in direzione del corpo. Grembiuli di cuoio.   – Saldatura; – Fucinatura; – Fonditura; Bracciali.   – Operazioni di disossamento e di squartamento nei macelli. Guanti. – Saldatura; – Manipolazione di oggetti con spigoli vivi, esclusi i casi in cui sussista il rischio che il guanto rimanga impigliato nelle macchine; – Manipolazione a cielo aperto di prodotti acidi e alcalini. Guanti a maglia metallica.   – Operazione di disossamento e di squartamento nei macelli; – Attività protratta di taglio con il coltello nei reparti di produzione e macellazione; – Sostituzione di coltelli nelle taglierine. 7. INDUMENTI DI PROTEZIONE CONTRO LE INTEMPERIE. – Lavori edili all’aperto con clima piovoso e freddo. 8. INDUMENTI FOSFORESCENTI (77). – Lavori in cui è necessario percepire in tempo la presenza dei lavoratori. 9. Attrezzatura di protezione anticaduta (imbracature di sicurezza). – Lavori su impalcature; – Montaggio di elementi prefabbricati; – Lavori su piloni. 10. Attacco di sicurezza con corda. – Posti di lavoro in cabine sopraelevate di gru; – Posti di lavoro in cabine di manovra sopraelevate di transelevatori; – Posti di lavoro sopraelevati su torri di trivellazione; – Lavori in pozzi e in fogne. 11. Protezione dell’epidermide. – Manipolazione di emulsioni; – Concia di pellami.   Allegato VI Elementi di riferimento 1. Caratteristiche del carico. La movimentazione manuale di un carico può costituire un rischio tra l’altro dorso-lombare nei casi seguenti: – il carico è troppo pesante (kg 30); – è ingombrante o difficile da afferrare; – è in equilibrio instabile o il suo contenuto rischia di spostarsi; – è collocato in una posizione tale per cui deve essere tenuto o maneggiato ad una certa distanza dal tronco o con una torsione o inclinazione del tronco; – può, a motivo della struttura esterna e/o della consistenza, comportare lesioni per il lavoratore, in particolare in caso di urto. 2. Sforzo fisico richiesto. Lo sforzo fisico può presentare un rischio tra l’altro dorso-lombare nei seguenti casi: – è eccessivo; – può essere effettuato soltanto con un movimento di torsione del tronco; – può comportare un movimento brusco del carico; – è compiuto con il corpo in posizione instabile. 3. Caratteristiche dell’ambiente di lavoro. Le caratteristiche dell’ambiente di lavoro possono aumentare le possibilità di rischio tra l’altro dorso-lombare nei seguenti casi: – lo spazio libero, in particolare verticale, è insufficiente per lo svolgimento dell’attività richiesta; – il pavimento è ineguale, quindi presenta rischi di inciampo o di scivolamento per le scarpe calzate dal lavoratore; – il posto o l’ambiente di lavoro non consentono al lavoratore la movimentazione manuale di carichi a un’altezza di sicurezza o in buona posizione; – il pavimento o il piano di lavoro presenta dislivelli che implicano la manipolazione del carico a livelli diversi; – il pavimento o il punto di appoggio sono instabili; – la temperatura, l’umidità o la circolazione dell’aria sono inadeguate. 4. Esigenze connesse all’attività. L’attività può comportare un rischio tra l’altro dorso-lombare se comporta una o più delle seguenti esigenze: – sforzi fisici che sollecitano in particolare la colonna vertebrale, troppo frequenti o troppo prolungati; – periodo di riposo fisiologico o di recupero insufficiente; – distanze troppo grandi di sollevamento, di abbassamento o di trasporto; – un ritmo imposto da un processo che non può essere modulato dal lavoratore. FATTORI INDIVIDUALI DI RISCHIO. Il lavoratore può correre un rischio nei seguenti casi: – inidoneità fisica a svolgere il compito in questione; – indumenti, calzature o altri effetti personali inadeguati portati dal lavoratore; – insufficienza o inadeguatezza delle conoscenze o della formazione.   Allegato VII Prescrizioni minime   Osservazione preliminare.   Gli obblighi previsti dal presente allegato si applicano al fine di realizzare gli obiettivi del titolo VI e qualora gli elementi esistano sul posto di lavoro e non contrastino con le esigenze o caratteristiche intrinseche della mansione. 1. ATTREZZATURE. a) Osservazione generale. L’utilizzazione in sé dell’attrezzatura non deve essere fonte di rischio per i lavoratori. b) Schermo. I caratteri sullo schermo devono avere una buona definizione e una forma chiara, una grandezza sufficiente e vi deve essere uno spazio adeguato tra i caratteri e le linee. L’immagine sullo schermo deve essere stabile; esente da sfarfallamento o da altre forme d’instabilità. La brillanza e/o il contrasto tra i caratteri e lo sfondo dello schermo devono essere facilmente regolabili da parte dell’utilizzatore del videoterminale e facilmente adattabili alle condizioni ambientali. Lo schermo deve essere orientabile ed inclinabile liberamente e facilmente per adeguarsi alle esigenze dell’utilizzatore. È possibile utilizzare un sostegno separato per lo schermo o un piano regolabile. Lo schermo non deve avere riflessi e riverberi che possano causare molestia all’utilizzatore. c) Tastiera. La tastiera dev’essere inclinabile e dissociata dallo schermo per consentire al lavoratore di assumere una posizione confortevole e tale da non provocare l’affaticamento delle braccia o delle mani. Lo spazio davanti alla tastiera dev’essere sufficiente onde consentire un appoggio per le mani e le braccia dell’utilizzatore. La tastiera deve avere una superficie opaca onde evitare i riflessi. La disposizione della tastiera e le caratteristiche dei tasti devono tendere ad agevolare l’uso della tastiera stessa. I simboli dei tasti devono presentare sufficiente contrasto ed essere leggibili dalla normale posizione di lavoro. d) Piano di lavoro. Il piano di lavoro deve avere una superficie poco riflettente, essere di dimensioni sufficienti e permettere una disposizione flessibile dello schermo, della tastiera, dei documenti e del materiale accessorio. Il supporto per i documenti deve essere stabile e regolabile e deve essere collocato in modo tale da ridurre al massimo i movimenti fastidiosi della testa e degli occhi. È necessario uno spazio sufficiente che permetta ai lavoratori una posizione comoda. e) Sedile di lavoro. Il sedile di lavoro dev’essere stabile, permettere all’utilizzatore una certa libertà di movimento ed una posizione comoda. I sedili debbono avere altezza regolabile. Il loro schienale deve essere regolabile in altezza e in inclinazione. Un poggiapiedi sarà messo a disposizione di coloro che lo desiderino. 2. AMBIENTE (78). a) Spazio. Il posto di lavoro deve essere ben dimensionato e allestito in modo che vi sia spazio sufficiente per permettere cambiamenti di posizione e di movimenti operativi. b) Illuminazione. L’illuminazione generale ovvero l’illuminazione specifica (lampade di lavoro) devono garantire un’illuminazione sufficiente ed un contrasto appropriato tra lo schermo e l’ambiente, tenuto conto delle caratteristiche del lavoro e delle esigenze visive dell’utilizzatore. Fastidiosi abbagliamenti e riflessi sullo schermo o su altre attrezzature devono essere evitati strutturando l’arredamento del locale e del posto di lavoro in funzione dell’ubicazione delle fonti di luce artificiale e delle loro caratteristiche tecniche. c) Riflessi e abbagliamenti. I posti di lavoro devono essere sistemati in modo che le fonti luminose quali le finestre e le altre aperture, le pareti trasparenti o traslucide, nonché le attrezzature e le pareti di colore chiaro non producano riflessi sullo schermo. Le finestre devono essere munite di un opportuno dispositivo di copertura regolabile per attenuare la luce diurna che illumina il posto di lavoro. d) Rumore. Il rumore emesso dalle attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro deve essere preso in considerazione al momento della sistemazione del posto di lavoro, in particolare al fine di non perturbare l’attenzione e la comunicazione verbale. e) Calore. Le attrezzature appartenenti al/ai posto/i di lavoro non devono produrre un eccesso di calore che possa essere fonte di disturbo per i lavoratori. f) Radiazioni. Tutte le radiazioni, eccezion fatta per la parte visibile dello spettro elettromagnetico, devono essere ridotte a livelli trascurabili dal punto di vista della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. g) Umidità. Si deve fare in modo di ottenere e mantenere un’umidità soddisfacente. 3. INTERFACCIA ELABORATORE/UOMO (79). All’atto dell’elaborazione, della scelta, dell’acquisto del software, o allorché questo viene modificato, come anche nel definire le mansioni che implicano l’utilizzazione di unità videoterminali, il datore di lavoro terrà conto dei seguenti fattori: a) il software deve essere adeguato alla mansione da svolgere; b) il software deve essere di facile uso e, se del caso, adattabile a livello di conoscenza e di esperienza dell’utilizzatore; nessun dispositivo o controllo quantitativo o qualitativo può essere utilizzato all’insaputa dei lavoratori; c) i sistemi debbono fornire ai lavoratori delle indicazioni sul loro svolgimento; d) i sistemi devono fornire l’informazione di un formato e ad un ritmo adeguato agli operatori; e) i princìpi dell’ergonomia devono essere applicati in particolare all’elaborazione dell’informazione da parte dell’uomo.   Allegato VIII Elenco di sistemi, preparati e procedimenti 1. Produzione di auramina col metodo Michler. 2. Lavori che espongono agli idrocarburi policiclici aromatici presenti nella fuliggine, nel catrame, nella pece, nel fumo o nelle polveri di carbone. 3. Lavori che espongono alle polveri, fumi e nebbie prodotti durante il raffinamento del nichel a temperature elevate. 4. Processo agli acidi forti nella fabbricazione di alcool isopropilico.   Allegato IX Elenco esemplificativo di attività lavorative che possono comportare la presenza di agenti biologici 1. Attività in industrie alimentari. 2. Attività nell’agricoltura. 3. Attività nelle quali vi è contatto con animali e/o con prodotti di origine animale. 4. Attività nei servizi sanitari, comprese le unità di isolamento e post mortem. 5. Attività nei laboratori clinici, veterinari e diagnostici, esclusi i laboratori di diagnosi microbiologica. 6. Attività in impianti di smaltimento rifiuti e di raccolta di rifiuti speciali potenzialmente infetti. 7. Attività negli impianti per la depurazione delle acque di scarico.   Allegato X Segnale di rischio biologico (omissis)   Allegato XI Elenco degli agenti biologici classificati 1. Sono inclusi nella classificazione unicamente gli agenti di cui è noto che possono provocare malattie infettive in soggetti umani. I rischi tossico ovvero allergenico eventualmente presenti sono indicati a fianco di ciascun agente in apposita colonna. Non sono stati presi in considerazione gli agenti patogeni di animali e piante di cui è noto che non hanno effetto sull’uomo. In sede di compilazione di questo primo elenco di agenti biologici classificati non si è tenuto conto dei microorganismi geneticamente modificati. 2. La classificazione degli agenti biologici si basa sull’effetto esercita to dagli stessi su lavoratori sani. Essa non tiene conto dei particolari effetti sui lavoratori la cui sensibilità potrebbe essere modificata da altre cause quali malattia preesistente, uso di medicinali, immunità compromessa, stato di gravidanza o allattamento, fattori dei quali è tenuto conto nella sorveglianza sanitaria di cui all’art. 95. 3. Gli agenti biologici che non sono stati inclusi nei gruppi 2, 3, 4 dell’elenco non sono implicitamente inseriti nel gruppo 1. Per gli agenti di cui è nota per numerose specie la patogenicità per l’uomo, l’elenco comprende le specie più frequentemente implicate nelle malattie, mentre un riferimento di carattere più generale indica che altre specie appartenenti allo stesso genere possono avere effetti sulla salute dell’uomo. Quando un intero genere è menzionato nell’elenco degli agenti biologici, è implicito che i ceppi e le specie definiti non patogeni sono esclusi dalla classificazione. 4. Quando un ceppo è attenuato o ha perso geni notoriamente virulenti, il contenimento richiesto dalla classificazione del ceppo parentale non è necessariamente applicato a meno che la valutazione del rischio da esso rappresentato sul luogo di lavoro non lo richieda. 5. Tutti i virus che sono già stati isolati nell’uomo e che ancora non figurano nel presente allegato devono essere considerati come appartenenti almeno al gruppo 2, a meno che sia provato che non possono provocare malattie nell’uomo. 6. Taluni agenti classificati nel gruppo 3 ed indicati con asterisco [*] o con doppio asterisco [**] nell’elenco allegato possono comportare un rischio di infezione limitato perché normalmente non sono veicolati dall’aria. Nel caso di particolari attività comportanti l’utilizzazione dei suddetti agenti, in relazione al tipo di operazione effettuata e dei quantitativi impiegati può risultare sufficiente, per attuare le misure di cui ai punti 2 e 13 dell’allegato XII ed ai punti 2, 3, 5 dell’allegato XIII, assicurare i livelli di contenimento ivi previsti per gli agenti del gruppo 2. 7. Le misure di contenimento che derivano dalla classificazione dei parassiti si applicano unicamente agli stadi del ciclo del parassita che possono essere infettivi per l’uomo. 8. L’elenco contiene indicazioni che individuano gli agenti biologici che possono provocare reazioni allergiche o tossiche, quelli per i quali è disponibile un vaccino efficace e quelli per i quali è opportuno conservare per almeno dieci anni l’elenco dei lavoratori che hanno operato in attività con rischio di esposizione a tali agenti. Tali indicazioni sono: A: possibili effetti allergici; D: l’elenco dei lavoratori che hanno operato con detti agenti deve essere conservato per almeno dieci anni dalla cessazione dell’ultima attività comportante rischio di esposizione; T: produzione di tossine; V: vaccino efficace disponibile.   Batteri e organismi simili   NB. – Per gli agenti che figurano nel presente elenco la menzione “spp” si riferisce alle altre specie riconosciute patogene per l’uomo. +——————————————–+———+——-+ | Agente biologico |Classifi-|Rilievi| | | cazione | | +——————————————–+———+——-+ |Actinobacillus actinomycetemcomitans | 2 | | |Actinomadura madurae | 2 | | |Actinomadura pelletieri | 2 | | |Actinomyces gerencseriae | 2 | | |Actinomyces israelii | 2 | | |Actinomyces pyogenes | 2 | | |Actinomyces spp | 2 | | |Arcanobacterium haemolyticum | | | | (Corynebacterium haemolyticum) | 2 | | |Bacillus anthracis | 3 | | |Bacteroides fragilis | 2 | | |Bartonella bacilliformis | 2 | | |Bordetella bronchiseptica | 2 | | |Bordetella parapertussis | 2 | | |Bordetella pertussis | 2 | V | |Borrelia burgdorferi | 2 | | |Borrelia duttonii | 2 | | |Borrelia recurrentis | 2 | | |Borrelia spp | 2 | | |Brucella abortus | 3 | | |Brucella canis | 3 | | |Brucella melitensis | 3 | | |Brucella suis | 3 | | |Campylobacter fetus | 2 | | |Campylobacter jejuni | 2 | | |Campylobacter spp | 2 | | |Cardiobacterium hominis | 2 | | |Chlamydia pneumoniae | 2 | | |Chlamydia trachomatis | 2 | | |Chlamydia psittaci (ceppi aviari) | 3 | | |Chlamydia psittaci (ceppi non aviari) | 2 | | |Clostridium botulinum | 2 | T | |Clostridium perfringens | 2 | | |Clostridium tetani | 2 | T, V | |Clostridium spp | 2 | | |Corynebacterium diphtheriae | 2 | T, V | |Corynebacterium minutissimum | 2 | | |Corynebacterium pseudotuberculosis | 2 | | |Corynebacterium spp | 2 | | |Coxiella burnetii | 3 | | |Edwardsiella tarda | 2 | | |Ehrlichia sennetsu (Rickettsia sennetsu) | 2 | | |Ehrlichia spp | 2 | | |Eikenella corrodens | 2 | | |Enterobacter aerogenes/cloacae | 2 | | |Enterobacter spp | 2 | | |Enterococcus spp | 2 | | |Erysipelothrix rhusiopathiae | 2 | | |Escherichia coli (ad eccezione dei ceppi non| | | | patogeni) | 2 | | |Flavobacterium meningosepticum | 2 | | |Fluoribacter bozemanae (Legionella) | 2 | | |Francisella tularensis (Tipo A) | 3 | | |Francisella tularensis (Tipo B) | 2 | | |Fusobacterium necrophorum | 2 | | |Gardnerella vaginalis | 2 | | |Haemophilus ducreyi | 2 | | |Haemophilus influenzae | 2 | | |Haemophilus spp | 2 | | |Helicobacter pylori | 2 | | |Klebsiella oxytoca | 2 | | |Klebsiella pneumoniae | 2 | | |Klebsiella spp | 2 | | |Legionella pneumophila | 2 | | |Legionella spp | 2 | | |Leptospira interrogans (tutti i serotipi) | 2 | | |Listeria monocytogenes | 2 | | |Listeria ivanovii | 2 | | |Morganella morganii | 2 | | |Mycobacterium africanum | 3 | V | |Mycobacterium avium/intracellulare | 2 | | |Mycobacterium bovis (ad eccezione del ceppo| | | | BCG) | 3 | V | |Mycobacterium chelonae | 2 | | |Mycobacterium fortuitum | 2 | | |Mycobacterium kansasii | 2 | | |Mycobacterium leprae | 3 | | |Mycobacterium malmoense | 2 | | |Mycobacterium marinum | 2 | | |Mycobacterium microti | 3 [*] | | |Mycobacterium paratuberculosis | 2 | | |Mycobacterium scrofulaceum | 2 | | |Mycobacterium simiae | 2 | | |Mycobacterium szulgai | 2 | | |Mycobacterium tuberculosis | 3 | V | |Mycobacterium ulcerans | 3 [*] | | |Mycobacterium xenopi | 2 | | |Mycoplasma pneumoniae | 2 | | |Neisseria gonorrhoeae | 2 | | |Neisseria meningitidis | 2 | V | |Nocardia asteroides | 2 | | |Nocardia brasiliensis | 2 | | |Nocardia farcinica | 2 | | |Nocardia nova | 2 | | |Nocardia otitidiscaviarum | 2 | | |Pasteurella multocida | 2 | | |Pasteurella spp | 2 | | |Peptostreptococcus anaerobius | 2 | | |Plesiomonas shigelloides | 2 | | |Porphyromonas spp | 2 | | |Prevotella spp | 2 | | |Proteus mirabilis | 2 | | |Proteus penneri | 2 | | |Proteus vulgaris | 2 | | |Providencia alcalifaciens | 2 | | |Providencia rettgeri | 2 | | |Providencia spp | 2 | | |Pseudomonas aeruginosa | 2 | | |Pseudomonas mallei | 3 | | |Pseudomonas pseudomallei | 3 | | |Rhodococcus equi | 2 | | |Rickettsia akari | 3 [*] | | |Rickettsia canada | 3 [*] | | |Rickettsia conorii | 3 | | |Rickettsia montana | 3 [*] | | |Rickettsia typhi (Rickettsia mooseri) | 3 | | |Rickettsia prowazekii | 3 | | |Rickettsia rickettsii | 3 | | |Rickettsia tsutsugamushi | 3 | | |Rickettsia spp | 2 | | |Rochalimaea quintana | 2 | | |Salmonella arizonae | 2 | | |Salmonella enteritidis | 2 | | |Salmonella typhimurium | 2 | | |Salmonella paratyphi A, B, C | 2 | V | |Salmonella typhi | 3 [*] | V | |Salmonella (altre varietà serologiche) | 2 | | |Serpulina spp | 2 | | |Shigella boydii | 2 | | |Shigella dysenteriae (Tipo 1) | 3 [*] | T | |Shigella flexneri | 2 | | |Shigella sonnei | 2 | | |Staphylococcus aureus | 2 | | |Streptobacillus moniliformis | 2 | | |Streptococcus pneumoniae | 2 | | |Streptococcus pyogenes | 2 | | |Streptococcus spp | 2 | | |Treponema carateum | 2 | | |Treponema pallidum | 2 | | |Treponema pertenue | 2 | | |Treponema spp | 2 | | |Vibrio cholerae (incluso El Tor) | 2 | | |Vibrio parahaemolyticus | 2 | | |Vibrio spp | 2 | | |Yersinia enterocolitica | 2 | | |Yersinia pestis | 3 | V | |Yersinia pseudotuberculosis | 2 | | |Yersinia spp | 2 | |       Virus [*] +——————————————–+———+——-+ | Agente biologico |Classifi-|Rilievi| | | cazione | | +——————————————–+———+——-+ |Adenoviridae | 2 | | |Arenaviridae: | | | | Virus Junin | 4 | | | Virus Lassa | 4 | | | Virus della coriomeningite linfocitaria| | | | (ceppi neurotropi) | 3 | | | Virus della coriomeningite linfocitaria| | | | (altri ceppi) | 2 | | | Virus Machupo | 4 | | | Virus Mopeia e altri virus Tacaribe | 2 | | |Astroviridae | 2 | | |Bunyaviridae: | | | | Virus Bunyamwera | 2 | | | Virus Oropouche | 3 | | | Virus dell’encefalite Californiana | 2 | | |Hantavirus: | | | | Hantaan (febbre emorragica coreana) | 3 | | | Seoul-Virus | 3 | | | Puumala-Virus | 2 | | | Prospect Hill-Virus | 2 | | | Altri hantavirus | 2 | | |Nairovirus: | | | | Virus della febbre emorragica di Crimea/| | | | Congo | 4 | | | Virus Hazara | 2 | | |Phlebovirus: | | | | Febbre della Valle del Rift | 3 | V | | Febbre a flebotomi | 2 | | | Virus Toscana | 2 | | |Altri bunyavirus noti come patogeni | 2 | | |Caliciviridae: | | | | Norwalk-Virus | 2 [**] | | | Altri Caliciviridae | 2 | | |Coronaviridae | 2 | | |Filoviridae: | | | | Virus Ebola | 4 | | | Virus di Marburgo | 4 | | |Flaviviridae: | | | | Encefalite d’Australia (Encefalite della| | | | Valle Murray) | 3 | | | Virus dell’encefalite da zecca dell’Europa| | | | centrale | 3 [**] | V | | Absettarov | 3 | | | Hanzalova | 3 | | | Hypr | 3 | | | Kumlinge | 3 | | | Virus della dengue tipi 1-4 | 3 | | | Virus dell’epatite C | 3 [**] | D | | Encefalite B giapponese | 3 | V | | Foresta di Kyasanur | 3 | V | | Louping ill | 3 [**] | | | Omsk [a] | 3 | V | | Powassan | 3 | | | Rocio | 3 | | | Encefalite verno-estiva russa [a] | 3 | V | | Encefalite di St. Louis | 3 | | | Virus Wesselsbron | 3 [**] | | | Virus della Valle del Nilo | 3 | | | Febbre gialla | 3 | V | | Altri flavivirus noti per essere patogeni | 2 | | |Hepadnaviridae: | | | | Virus dell’epatite B | 3 [**] | V, D | | Virus dell’epatite D (Delta) [b] | 3 [**] | V, D | |Herpesviridae: | | | | Cytomegalovirus | 2 | | | Virus d’Epstein-Barr | 2 | | | Herpesvirus simiae (B virus) | 3 | | | Herpes simplex virus tipi 1 e 2 | 2 | | | Herpesvirus varicella-zoster | 2 | | | Virus linfotropo B dell’uomo (HBLV-HHV6) | 2 | | |Orthomyxoviridae: | | | | Virus influenzale tipi A, B e C | 2 | V [c] | | Orthomyxoviridae trasmesse dalle zecche:| | | | Virus Dhori e Thogoto | 2 | | |Papovaviridae: | | | | Virus BK e JC | 2 | D [d] | | Papillomavirus dell’uomo | 2 | D [d] | |Paramyxoviridae: | | | | Virus del morbillo | 2 | V | | Virus degli orecchioni | 2 | V | | Virus della malattia di Newcastle | 2 | | | Virus parainfluenzali tipi 1-4 | 2 | | | Virus respiratorio sinciziale | 2 | | |Parvoviridae: | | | | Parvovirus dell’uomo (B 19) | 2 | | |Picornaviridae: | | | | Virus della congiuntivite emorragica (AHC)| 2 | | | Virus Coxsackie | 2 | | | Virus Echo | 2 | | | Virus dell’epatite A (enterovirus del-| | | | l’uomo tipo 72) | 2 | V | | Virus della poliomielite | 2 | V | | Rhinovirus | 2 | | |Poxviridae: | | | | Buffalopox virus [e] | 2 | | | Cowpox virus | 2 | | | Elephantopox virus [f] | 2 | | | Virus del nodulo dei mungitori | 2 | | | Molluscum contagiosum virus | 2 | | | Monkeypox virus | 3 | V | | Orf virus | 2 | | | Rabbitpox virus [g] | 2 | | | Vaccinia virus | 2 | | | Variola (major & minor) virus | 4 | V | | Whitepox virus (®variola virus¯) | 4 | V | | Yatapox virus (Tana & Yaba) | 2 | | |Reoviridae: | | | | Coltivirus | 2 | | | Rotavirus umano | 2 | | | Orbivirus | 2 | | | Reovirus | 2 | | |Retroviridae [h]: | | | | Virus della sindrome di immunodeficienza| | | | umana (AIDS) | 3 | D | | Virus di leucemie umane e cellule T (HTLV)| | | | tipi 1 e 2 | 3 | D | |Rhabdoviridae: | | | | Virus della rabbia | 3 [**] | V | | Virus della stomatite vescicolosa | 2 | | |Togaviridae: | | | | Alfavirus: | | | | Encefalomielite equina dell’America del-| | | | l’est | 3 | V | | Virus Bebaru | 2 | | | Virus Chikungunya | 3 [**] | | | Virus Everglades | 3 [**] | | | Virus Mayaro | 3 | | | Virus Mucambo | 3 [**] | | | Virus Ndumu | 3 | | | Virus O’nyong-nyong | 2 | | | Virus del fiume Ross | 2 | | | Virus della foresta di Semliki | 2 | | | Virus Sindbis | 2 | | | Virus Tonate | 3 [**] | | | Encefalomielite equina del Venezuela | 3 | V | | Encefalomielite equina dell’America del-| | | | l’ovest | 3 | V | | Altri alfavirus noti | 2 | | | Rubivirus (rubella) | 2 | V | |Toroviridae: | 2 | | | Virus non classificati: | | | | Virus dell’epatite a trasmissione emati-| | | | ca non ancora identificati | 3 [**] | D | | Virus dell’epatite E | 3 [**] | | |Agenti non classici associati con [i]: | | | | Malattia di Creutzfeldt-Jakob | 3 [**] | D [d] | |Sindrome di Gerstmann-Stràussler-Scheinker | 3 [**] | D [d] | |Kuru | 3 [**] | D [d] | ———- [*] Vedi introduzione, punto 5. [**] Vedi introduzione, punto 6. [a] Tick-borne encephalitis. [b] Il virus dell’epatite D esercita il suo potere patogeno nel lavoratore soltanto in caso di infezione simultanea o secondaria rispetto a quella provocata dal virus dell’epatite B. La vaccinazione contro il virus dell’epatite B protegge pertanto i lavoratori non affetti dal virus dell’epatite B contro il virus dell’epatite D (Delta). [c] Soltanto per i tipi A e B. [d] Raccomandato per i lavori che comportano un contatto diretto con questi agenti. [e] Alla rubrica possono essere identificati due virus, un genere ®buffalopox¯ e una variante del virus ®vaccinia¯. [f] Variante del ®Cowpox¯. [g] Variante di ®Vaccinia¯. [h] Non esiste attualmente alcuna prova di infezione dell’uomo provocata da retrovirus di origine scimmiesca. A titolo di precauzione si raccomanda un contenimento di livello 3 per i lavori che comportano un’esposizione di tali retrovirus. [i] Non è comprovata l’esistenza nell’uomo di infezioni dovute agli agenti responsabili dell’encefalite bovina spongiforme. È comunque raccomandato il livello di contenimento 2 quale misura di protezione per i lavori in laboratorio.       Parassiti +——————————————–+———+——-+ | Agente biologico |Classifi-|Rilievi| | | cazione | | +——————————————–+———+——-+ |Acanthamoeba castellani | 2 | | |Ancylostoma duodenale | 2 | | |Angiostrongylus cantonensis | 2 | | |Angiostrongylus costaricensis | 2 | | |Ascaris lumbricoides | 2 | A | |Ascaris suum | 2 | A | |Babesia divergens | 2 | | |Babesia microti | 2 | | |Balantidium coli | 2 | | |Brugia malayi | 2 | | |Brugia pahangi | 2 | | |Capillaria philippinensis | 2 | | |Capillaria spp | 2 | | |Clonorchis sinensis | 2 | | |Clonorchis viverrini | 2 | | |Cryptosporidium parvum | 2 | | |Cryptosporidium spp | 2 | | |Dipetalonema streptocerca | 2 | | |Diphyllobothrium latum | 2 | | |Dracunculus medinensis | 2 | | |Echinococcus granulosus | 3 | | |Echinococcus multilocularis | 3 | | |Echinococcus vogeli | 3 | | |Entamoeba histolytica | 2 | | |Fasciola gigantica | 2 | | |Fasciola hepatica | 2 | | |Fasciolopsis buski | 2 | | |Giardia lamblia (Giardia intestinalis) | 2 | | |Hymenolepis diminuta | 2 | | |Hymenolepis nana | 2 | | |Leishmania brasiliensis | 3 | | |Leishmania donovani | 3 | | |Leishmania ethiopica | 2 | | |Leishmania mexicana | 2 | | |Leishmania peruviana | 2 | | |Leishmania tropica | 2 | | |Leishmania major | 2 | | |Leishmania spp | 2 | | |Loa loa | 2 | | |Mansonella ozzardi | 2 | | |Mansonella perstans | 2 | | |Naegleria fowleri | 3 | | |Necator americanus | 2 | | |Onchocerca volvulus | 2 | | |Opisthorchis felineus | 2 | | |Opisthorchis spp | 2 | | |Paragonimus westermani | 2 | | |Plasmodium falciparum | 3 | | |Plasmodium spp (uomo & scimmia) | 2 | | |Sarcocystis suihominis | 2 | | |Schistosoma haematobium | 2 | | |Schistosoma intercalatum | 2 | | |Schistosoma japonicum | 2 | | |Schistosoma mansoni | 2 | | |Schistosoma mekongi | 2 | | |Strongyloides stercoralis | 2 | | |Strongyloides spp | 2 | | |Taenia saginata | 2 | | |Taenia solium | 3 | | |Toxocara canis | 2 | | |Toxoplasma gondii | 2 | | |Trichinella spiralis | 2 | | |Trichuris trichiura | 2 | | |Trypanosoma brucei brucei | 2 | | |Trypanosoma brucei gambiense | 2 | | |Trypanosoma brucei rhodesiense | 3 | | |Trypanosoma cruzi | 3 | | |Wuchereria bancrofti | 2 | |       Funghi +——————————————–+———+——-+ | Agente biologico |Classifi-|Rilievi| | | cazione | | +——————————————–+———+——-+ |Aspergillus fumigatus | 2 | A | |Blastomyces dermatitidis (Ajellomyces derma-| | | | titidis) | 3 | | |Candida albicans | 2 | A | |Coccidioides immitis | 3 | A | |Cryptococcus neoformans var. neoformans (Fi-| | | | lobasidiella neoformans var. neoformans) | 2 | A | |Cryptococcus neoformans var. gattii (Filo-| | | | basidiella bacillispora) | 2 | A | |Emmonsia parva var. parva | 2 | | |Emmonsia parva var. crescens | 2 | | |Epidermophyton floccosum | 2 | A | |Fonsecaea compacta | 2 | | |Fonsecaea pedrosoi | 2 | | |Histoplasma capsulatum var. capsulatum| | | | (Ajellomyces capsulatus) | 3 | | |Histoplasma capsulatum duboisii | 3 | | |Madurella grisea | 2 | | |Madurella mycetomatis | 2 | | |Microsporum spp | 2 | A | |Neotestudina rosatii | 2 | | |Paracoccidioides brasiliensis | 3 | | |Penicillium marneffei | 2 | A | |Sporothrix schenckii | 2 | | |Trichophyton rubrum | 2 | | |Trichophyton spp | 2 | |     Allegato XII Specifiche sulle misure di contenimento e sui livelli di contenimento Nota preliminare: Le misure contenute in questo allegato debbono essere applicate in base alla natura delle attività, la valutazione del rischio per i lavoratori e la natura dell’agente biologico di cui trattasi. +——————————————-+——————+ | | B. | | A. | Livelli di | | Misure di contenimento | contenimento | | +——————+ | | 2 | +——————————————-+——————+ | 1. La zona di lavoro deve essere separata|No | |da qualsiasi altra attività nello stesso| | |edificio | | | 2. L’aria immessa nella zona di lavoro|No | |e l’aria estratta devono essere filtrate| | |attraverso un ultrafiltro (HEPA) o un| | |filtro simile | | | 3. L’accesso deve essere limitato alle|Raccomandato | |persone autorizzate | | | 4. La zona di lavoro deve poter essere|No | |chiusa a tenuta per consentire la| | |disinfezione | | | 5. Specifiche procedure di disinfezione |Si | | 6. La zona di lavoro deve essere|No | |mantenuta ad una pressione negativa| | |rispetto a quella atmosferica | | | 7. Controllo efficace dei vettori, ad|Raccomandato | |esempio, roditori ed insetti | | | 8. Superfici idrorepellenti e di facile|Si, per il banco| |pulitura | di lavoro | | 9. Superfici resistenti agli acidi, agli|Raccomandato | |alcali, ai solventi, ai disinfettanti | | | 10. Deposito sicuro per agenti biologici |Si | | 11. Finestra d’ispezione o altro|Raccomandato | |dispositivo che permetta di vederne gli| | |occupanti | | | 12. I laboratori devono contenere|No | |l’attrezzatura a loro necessaria | | | 13. I materiali infetti, compresi gli|Ove opportuno | |animali, devono essere manipolati in cabine| | |di sicurezza, isolatori o altri adeguati| | |contenitori | | | 14. Inceneritori per l’eliminazione delle|Raccomandato | |carcasse di animali | | | 15. Mezzi e procedure per il trattamento|Si | |dei rifiuti | | | 16. Trattamento delle acque reflue |No | Segue tabella +——————————————-+——————+ | | B. | | A. | Livelli di | | Misure di contenimento | contenimento | | +——————+ | | 3 | +——————————————-+——————+ | 1. La zona di lavoro deve essere separata|Raccomandato | |da qualsiasi altra attività nello stesso| | |edificio | | | 2. L’aria immessa nella zona di lavoro|Si, sull’aria| |e l’aria estratta devono essere filtrate| estratta | |attraverso un ultrafiltro (HEPA) o un| | |filtro simile | | | 3. L’accesso deve essere limitato alle|Si | |persone autorizzate | | | 4. La zona di lavoro deve poter essere|Raccomandato | |chiusa a tenuta per consentire la| | |disinfezione | | | 5. Specifiche procedure di disinfezione |Si | | 6. La zona di lavoro deve essere|Raccomandato | |mantenuta ad una pressione negativa| | |rispetto a quella atmosferica | | | 7. Controllo efficace dei vettori, ad|Si | |esempio, roditori ed insetti | | | 8. Superfici idrorepellenti e di facile|Si, per il banco| |pulitura | di lavoro,| | | l’arredo e il| | | pavimento | | 9. Superfici resistenti agli acidi, agli|Si | |alcali, ai solventi, ai disinfettanti | | | 10. Deposito sicuro per agenti biologici |Si | | 11. Finestra d’ispezione o altro|Raccomandato | |dispositivo che permetta di vederne gli| | |occupanti | | | 12. I laboratori devono contenere|Raccomandato | |l’attrezzatura a loro necessaria | | | 13. I materiali infetti, compresi gli|Si, quando| |animali, devono essere manipolati in cabine| l’infezione è| |di sicurezza, isolatori o altri adeguati| veicolata dalla| |contenitori | aria | | 14. Inceneritori per l’eliminazione delle|Si (disponibile) | |carcasse di animali | | | 15. Mezzi e procedure per il trattamento|Si | |dei rifiuti | | | 16. Trattamento delle acque reflue |Facoltativo | Segue tabella +——————————————-+——————+ | | B. | | A. | Livelli di | | Misure di contenimento | contenimento | | +——————+ | | 4 | +——————————————-+——————+ | 1. La zona di lavoro deve essere separata|Si | |da qualsiasi altra attività nello stesso| | |edificio | | | 2. L’aria immessa nella zona di lavoro|Si, sull’aria| |e l’aria estratta devono essere filtrate| immessa e su| |attraverso un ultrafiltro (HEPA) o un| quella estratta | |filtro simile | | | 3. L’accesso deve essere limitato alle|Si, attraverso| |persone autorizzate | una camera di| | | compensazione | | 4. La zona di lavoro deve poter essere|Si | |chiusa a tenuta per consentire la| | |disinfezione | | | 5. Specifiche procedure di disinfezione |Si | | 6. La zona di lavoro deve essere|Si | |mantenuta ad una pressione negativa| | |rispetto a quella atmosferica | | | 7. Controllo efficace dei vettori, ad|Si | |esempio, roditori ed insetti | | | 8. Superfici idrorepellenti e di facile|Si, per il banco| |pulitura | di lavoro,| | | l’arredo, i muri,| | | il pavimento e il| | | soffitto | | 9. Superfici resistenti agli acidi, agli|Si | |alcali, ai solventi, ai disinfettanti | | | 10. Deposito sicuro per agenti biologici |Si, deposito| | | sicuro | | 11. Finestra d’ispezione o altro|Si | |dispositivo che permetta di vederne gli| | |occupanti | | | 12. I laboratori devono contenere|Si | |l’attrezzatura a loro necessaria | | | 13. I materiali infetti, compresi gli|Si | |animali, devono essere manipolati in cabine| | |di sicurezza, isolatori o altri adeguati| | |contenitori | | | 14. Inceneritori per l’eliminazione delle|Si, sul posto | |carcasse di animali | | | 15. Mezzi e procedure per il trattamento|Si, con| |dei rifiuti | sterilizzazione | | 16. Trattamento delle acque reflue |Si |     Allegato XIII Specifiche per processi industriali   Agenti biologici del gruppo 1   Per le attività con agenti biologici del gruppo 1, compresi i vaccini spenti, si osserveranno i princìpi di una buona sicurezza ed igiene professionali. Agenti biologici dei gruppi 2, 3 e 4 Può risultare opportuno selezionare ed abbinare specifiche di contenimento da diverse categorie tra quelle sottoindicate, in base ad una valutazione di rischio connessa con un particolare processo o parte di esso. +——————————————-+——————+ | | Livelli di | | | contenimento | | Misure di contenimento +——————+ | | 2 | +——————————————-+——————+ | 1. Gli organismi vivi devono essere|Si | |manipolati in un sistema che separi| | |fisicamente il processo dall’ambiente | | | 2. I gas di scarico del sistema chiuso|ridurre al minimo| |devono essere trattati in modo da: | le emissioni | | 3. Il prelievo di campioni, l’aggiunta|ridurre al minimo| |di materiali in un sistema chiuso e il| le emissioni | |trasferimento di organismi vivi in un altro| | |sistema chiuso devono essere effettuati in| | |modo da: | | | 4. La coltura deve essere rimossa dal|inattivati con| |sistema chiuso solo dopo che gli organismi| mezzi collaudati | |vivi sono stati: | | | 5. I dispositivi di chiusura devono essere|ridurre al minimo| |previsti in modo da: | le emissioni | | 6. I sistemi chiusi devono essere|Facoltativo | |collocati in una zona controllata | | | a) Vanno previste segnalazioni di|Facoltativo | | pericolo biologico | | | b) È ammesso solo il personale addetto |Facoltativo | | c) Il personale deve indossare tute di|Si, tute da lavoro| | protezione | | | d) Occorre prevedere una zona di|Si | | decontaminazione e le docce per il| | | personale | | | e) Il personale deve fare una doccia|No | | prima di uscire dalla zona| | | controllata | | | f) Gli effluenti dei lavandini e delle|No | | docce devono essere raccolti e| | | inattivati prima dell’emissione | | | g) La zona controllata deve essere|Facoltativo | | adeguatamente ventilata per ridurre| | | al minimo la contaminazione| | | atmosferica | | | h) La pressione ambiente nella zona|No | | controllata deve essere mantenuta al| | | di sotto di quella atmosferica | | | i) L’aria in entrata e in uscita dalla|No | | zona controllata deve essere filtrata| | | con ultrafiltri (HEPA) | | | j) La zona controllata deve essere|No | | concepita in modo da impedire| | | qualsiasi fuoriuscita dal sistema| | | chiuso | | | k) La zona controllata deve poter essere|No | | sigillata in modo da rendere| | | possibile le fumigazioni | | | l) Trattamento degli effluenti prima|Inattivati con| | dello smaltimento finale | mezzi collaudati | Segue tabella +——————————————-+——————+ | | Livelli di | | | contenimento | | Misure di contenimento +——————+ | | 3 | +——————————————-+——————+ | 1. Gli organismi vivi devono essere|Si | |manipolati in un sistema che separi| | |fisicamente il processo dall’ambiente | | | 2. I gas di scarico del sistema chiuso|evitare le| |devono essere trattati in modo da: | emissioni | | 3. Il prelievo di campioni, l’aggiunta|evitare le| |di materiali in un sistema chiuso e il| emissioni | |trasferimento di organismi vivi in un altro| | |sistema chiuso devono essere effettuati in| | |modo da: | | | 4. La coltura deve essere rimossa dal|inattivati con| |sistema chiuso solo dopo che gli organismi| mezzi chimici o| |vivi sono stati: | fisici collaudati| | 5. I dispositivi di chiusura devono essere|evitare le| |previsti in modo da: | emissioni | | 6. I sistemi chiusi devono essere|Facoltativo | |collocati in una zona controllata | | | a) Vanno previste segnalazioni di|Si | | pericolo biologico | | | b) È ammesso solo il personale addetto |Si | | c) Il personale deve indossare tute di|Si | | protezione | | | d) Occorre prevedere una zona di|Si | | decontaminazione e le docce per il| | | personale | | | e) Il personale deve fare una doccia|Facoltativo | | prima di uscire dalla zona| | | controllata | | | f) Gli effluenti dei lavandini e delle|Facoltativo | | docce devono essere raccolti e| | | inattivati prima dell’emissione | | | g) La zona controllata deve essere|Facoltativo | | adeguatamente ventilata per ridurre| | | al minimo la contaminazione| | | atmosferica | | | h) La pressione ambiente nella zona|Facoltativo | | controllata deve essere mantenuta al| | | di sotto di quella atmosferica | | | i) L’aria in entrata e in uscita dalla|Facoltativo | | zona controllata deve essere filtrata| | | con ultrafiltri (HEPA) | | | j) La zona controllata deve essere|Facoltativo | | concepita in modo da impedire| | | qualsiasi fuoriuscita dal sistema| | | chiuso | | | k) La zona controllata deve poter essere|Facoltativo | | sigillata in modo da rendere| | | possibile le fumigazioni | | | l) Trattamento degli effluenti prima|Inattivati con| | dello smaltimento finale | mezzi chimici o| | | fisici collaudati| Segue tabella +——————————————-+——————+ | | Livelli di | | | contenimento | | Misure di contenimento +——————+ | | 4 | +——————————————-+——————+ | 1. Gli organismi vivi devono essere|Si | |manipolati in un sistema che separi| | |fisicamente il processo dall’ambiente | | | 2. I gas di scarico del sistema chiuso|evitare le| |devono essere trattati in modo da: | emissioni | | 3. Il prelievo di campioni, l’aggiunta|evitare le| |di materiali in un sistema chiuso e il| emissioni | |trasferimento di organismi vivi in un altro| | |sistema chiuso devono essere effettuati in| | |modo da: | | | 4. La coltura deve essere rimossa dal|inattivati con| |sistema chiuso solo dopo che gli organismi| mezzi chimici o| |vivi sono stati: | fisici collaudati| | 5. I dispositivi di chiusura devono essere|evitare le| |previsti in modo da: | emissioni | | 6. I sistemi chiusi devono essere|Si e costruita| |collocati in una zona controllata | all’uopo | | a) Vanno previste segnalazioni di|Si | | pericolo biologico | | | b) È ammesso solo il personale addetto |Sì, attraverso| | | camere di| | | condizionamento | | c) Il personale deve indossare tute di|Ricambio completo | | protezione | | | d) Occorre prevedere una zona di|Si | | decontaminazione e le docce per il| | | personale | | | e) Il personale deve fare una doccia|Si | | prima di uscire dalla zona| | | controllata | | | f) Gli effluenti dei lavandini e delle|Si | | docce devono essere raccolti e| | | inattivati prima dell’emissione | | | g) La zona controllata deve essere|Si | | adeguatamente ventilata per ridurre| | | al minimo la contaminazione| | | atmosferica | | | h) La pressione ambiente nella zona|Si | | controllata deve essere mantenuta al| | | di sotto di quella atmosferica | | | i) L’aria in entrata e in uscita dalla|Si | | zona controllata deve essere filtrata| | | con ultrafiltri (HEPA) | | | j) La zona controllata deve essere|Si | | concepita in modo da impedire| | | qualsiasi fuoriuscita dal sistema| | | chiuso | | | k) La zona controllata deve poter essere|Si | | sigillata in modo da rendere| | | possibile le fumigazioni | | | l) Trattamento degli effluenti prima|Inattivati con| | dello smaltimento finale | mezzi chimici o| | | fisici collaudati|       _______________ (1/a) Vedi, anche, l’art. 6, D.L. 31 gennaio 1995, n. 26, riportato alla voce Industrializzazione e sviluppo economico del Mezzogiorno. In attesa dell’emanazione del D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL, che ha corretto ed integrato il presente decreto, i termini da questo previsti e non ancora decorsi sono stati differiti con D.L. 25 novembre 1995, n. 500, reiterato con D.L. 19 gennaio 1996, n. 28 e con D.L. 19 marzo 1996, n. 135, non convertito in legge, fino alla data di entrata in vigore del suddetto D.Lgs. n. 242 del 1996. (1/circ) Vedi Circ. 11 gennaio 1996, n. 1, emanata da: Ragioneria generale dello Stato; Circ. 11 gennaio 1996, n. 2, emanata da: Ragioneria generale dello Stato; Circ. 12 gennaio 1996, n. 1, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 25 gennaio 1996, n. 14, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 12 marzo 1996, n. 60, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale); Circ. 16 maggio 1996, n. 30209, emanata da: Presidenza del Consiglio dei Ministri: Dipartimento per la funzione pubblica e gli affari regionali; Circ. 7 giugno 1996, n. 70, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 13 giugno 1996, n. 10, emanata da: Presidenza del Consiglio dei Ministri: Dipartimento per la funzione pubblica e gli affari regionali; Circ. 9 luglio 1996, n. 4187, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 19 luglio 1996, n. 308, emanata da: Ufficio Italiano Cambi; Circ. 14 agosto 1996, n. 94, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 20 agosto 1996, n. 95, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 27 agosto 1996, n. 96, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 9 settembre 1996, n. 35, emanata da: Istituto centrale di statistica; Circ. 24 settembre 1996, n. 5241, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 4 ottobre 1996, n. 117, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 29 ottobre 1996, n. 69, emanata da: Ragioneria generale dello Stato; Circ. 14 novembre 1996, n. 29, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 19 novembre 1996, n. 154/96, emanata da: Ministero del Lavoro e della previdenza sociale; Circ. 3 dicembre 1996, n. 6995, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 6 dicembre 1996, n. 334, emanata da: Ufficio Italiano Cambi; Circ. 6 dicembre 1996, n. 7105, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 17 dicembre 1996, n. 3/96, emanata da: Ministero dell’Interno; Circ. 19 dicembre 1996, n. 162, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 20 dicembre 1996, n. 172, emanata da: Ministero del Lavoro e della previdenza sociale; Circ. 30 dicembre 1996, n. 725, emanata da: Ministero del tesoro; Circ. 2 gennaio 1997, n. 1, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 9 gennaio 1997, n. 6, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 5 febbraio 1997, n. 35, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 20 febbraio 1997, n. 924, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 21 febbraio 1997, n. 1127, emanata da: Ministero dei lavori pubblici; Circ. 5 marzo 1997, n. 28/97, emanata da: Ministero del Lavoro e della previdenza sociale;; Circ. 19 maggio 1997, n. 26, emanata da: I.N.P.D.A.P. (Istituto nazionale previdenza dipendenti amministrazione pubblica); Circ. 29 maggio 1997, n. MP1/11184, emanata da: Ministero dei trasporti e della navigazione; Circ. 30 maggio 1997, n. 73/97, emanata da: Ministero del Lavoro e della previdenza sociale; Circ. 2 luglio 1997, n. 51, emanata da: Ragioneria generale dello Stato; Circ. 28 luglio 1997, n. 392, emanata da: Ufficio Italiano Cambi; Circ. 30 luglio 1997, n. 63, emanata da: Ministero del tesoro; Circ. 1 agosto 1997, n. 14, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 26 agosto 1997, n. 182, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 14 ottobre 1997, n. 21, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 15 ottobre 1997, n. 265/P, emanata da: Ministero delle finanze; Circ. 5 novembre 1997, n. 141/97, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 10 dicembre 1997, n. 23, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 24 dicembre 1997, n. 263, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale); Circ. 29 dicembre 1997, n. 939, emanata da: Ministero per la pubblica istruzione; Circ. 12 marzo 1 998, n. 449, emanata da: Ufficio Italiano Cambi; Circ. 16 marzo 1998, n. 86/D, emanata da: Ministero delle finanze; Circ. 9 aprile 1998, n. 51/98, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 24 aprile 1998, n. 197, emanata da: Ministero per la pubblica istruzione; Circ. 5 maggio 1998, n. 9, emanata da: Ministero dell’interno; Circ. 8 maggio 1998, n. 67/98, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 11 maggio 1998, n. 121/E, emanata da: Ministero delle finanze; Circ. 13 maggio 1998, n. 65/98, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 13 maggio 1998, n. 226, emanata da: Ministero per la pubblica istruzione; Circ. 14 maggio 1998, n. 227, emanata da: Ministero per la pubblica istruzione; Circ. 8 luglio 1998, n. 16/MI.SA, emanata da: Ministero dell’interno; Circ. 15 luglio 1998, n. 153, emanata da: I.N.P.S. (Istituto nazionale previdenza sociale); Circ. 3 settembre 1998, n. UL/98/16364, emanata da: Ministero dell’ambiente; Circ. 1 ottobre 1998, n. 116/98, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 29 ottobre 1998, n. 125, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale; Circ. 4 febbraio 1999, n. 23, emanata da: Ministero per i beni culturali e ambientali; Circ. 2 aprile 1999, n. 28/99, emanata da: Ministero del lavoro e della previdenza sociale. (2) Comma prima sostituito dall’art. 1, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL e poi così modificato dall’art. 9, D.L. 1š ottobre 1996, n. 510, riportato alla voce Lavoro. Vedi, anche, il D.M. 29 agosto 1997, n. 338, riportato al n. A/LI. (3) Riportata alla voce Lavoro. (4) Comma aggiunto dall’art. 1, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (4) Comma aggiunto dall’art. 1, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (5) Riportato al n. C/III. (6) Così sostituito dall’art. 2, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (6/a) Con D.M. 5 dicembre 1996 (Gazz. Uff. 16 dicembre 1996, n. 294) sono state determinate le procedure standardizzate per gli adempimenti documentali di cui al presente comma 9 dell’art. 4, con l’approvazione del modello per la redazione del documento di cui al comma 2 dell’art. 4. (6/b) Per la definizione dei casi di riduzione della frequenza della visita di cui alla presente lettera, vedi il D.M. 16 gennaio 1997, riportato al n. A/XLVII. (7) Così sostituito dall’art. 3, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (8) Comma così modificato dall’art. 4, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (9) Comma così sostituito dall’art. 4, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (10) Comma così sostituito dall’art. 5, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (11) Comma così sostituito dall’art. 6, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (12) Riportato al n. F/XIV. (11) Comma così sostituito dall’art. 6, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (11) Comma così sostituito dall’art. 6, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (13) Lettera così sostituita dall’art. 7, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (13) Lettera così sostituita dall’art. 7, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (14) Riportato alla voce Servizi antincendi. (14/a) Vedi, anche, il D.M. 10 marzo 1998, riportato alla voce Servizi antincendi. (15/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 13-21 novembre 1997, n. 354 (Gazz. Uff. 26 novembre 1997, n. 48, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale dell’art. 16 sollevata in riferimento agli artt. 35 e 38 della Costituzione. (15) Comma così modificato dall’art. 8, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (15) Comma così modificato dall’art. 8, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (16) Riportato alla voce Impiegati civili dello Stato. (17) Comma così sostituito dall’art. 9, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (17) Comma così sostituito dall’art. 9, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (17/a) In attuazione della norma di cui al presente comma, vedi il D.M. 16 gennaio 1997, riportato al n. A/XLVI. (17/b) Il regolamento di cui al presente comma è stato approvato con D.P.C.M. 14 ottobre 1997, n. 412, riportato al n. A/LII. (18) Così sostituito dall’art. 10, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (19) Comma così sostituito dall’art. 11, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (20) Così modificato dall’art. 12, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (21) Sostituisce l’art. 393, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (22) Sostituisce l’art. 394, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (23) Riportato al n. A/I. (23/a) Vedi, anche, l’atto di indirizzo e coordinamento approvato con D.P.C.M. 5 dicembre 1997, riportato al n. A/LIII. (24) Lettera così sostituita dall’art. 14, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. Il riconoscimento di conformità di cui alla presente lettera è stato disposto con D.M. 27 marzo 1998 (Gazz. Uff. 5 maggio 1998, n. 102) per i mezzi ed i sistemi di sicurezza relativi alla costruzione e all’impiego di ponti su ruote a torre; con D.M. 27 marzo 1998 (Gazz. Uff. 5 maggio 1998, n. 102)per i mezzi e sistemi di sicurezza relativi alla costruzione e all’impiego di un nuovo tipo di scala portatile in legno ad un montante; con D.M. 27 marzo 1998 (Gazz. Uff. 5 maggio 1998, n. 102) per un sistema di sicurezza anticaduta montato su una scala fissa metallica ad un montante; con D.M. 27 marzo 1998 (Gazz. Uff. 5 maggio 1998, n. 102) per i separatori elettrici ad alta tensione con interruzione non evidente della continuità metallica dei conduttori. (25) Così sostituito dall’art. 15, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (26) Sostituisce l’art. 13, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (27) Sostituisce l’art. 14, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (28) Sostituisce l’art. 8, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (29) Sostituisce l’intestazione del titolo II, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (30) Modifica il comma 1 dell’art. 6, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (31) Sostituisce l’art. 9, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (32) Sostituisce l’art. 11, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (33) Sostituisce l’art. 10, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (34) Sostituisce l’art. 7, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (35) Sostituisce l’art. 14, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (36) Sostituisce l’art. 40, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (37) Sostituisce gli artt. 37 e 39, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (38) Sostituisce l’art. 11, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (39) Aggiunge un comma all’art. 52, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (40) Aggiunge un comma all’art. 53, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (41) Aggiunge un comma all’art. 374, D.P.R. 27 aprile 1955, n. 547, riportato al n. A/I. (42) Aggiunge due commi all’art. 20, D.P.R. 19 marzo 1956, n. 303, riportato al n. C/I. (43) Riportato al n. A/XXXV. (44) Lettera così modificata dall’art. 18, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (45) Riportato al n. A/XXXV. (45) Riportato al n. A/XXXV. (46) Così corretto con avviso pubblicato nella Gazz. Uff. 21 novembre 1994, n. 272 e successivamente modificato nello stesso senso dall’art. 19, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (47) Comma così modificato dall’art. 19, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (47) Comma così modificato dall’art. 19, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (48) Comma così modificato dall’art. 19, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (49) Riportato al n. D/VI. (50) Riportato al n. B/LXVIII. (51) Riportato al n. C/III. (52) Lettera così modificata dall’art. 20, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (53) Comma così modificato dall’art. 20, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (53/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 11-20 dicembre 1996, n. 399 (Gazz. Uff. 28 dicembre 1996, n. 52, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 64, lettera b), e 65, secondo comma, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione. (54) Riportato al n. C/III. (53/cost) La Corte costituzionale, con sentenza 11-20 dicembre 1996, n. 399 (Gazz. Uff. 28 dicembre 1996, n. 52, Serie speciale), ha dichiarato non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt. 64, lettera b), e 65, secondo comma, sollevata in riferimento agli artt. 3 e 32 della Costituzione. (55) Riportata al n. A/XIV. (56) Riportato al n. C/III. (57) Comma così sostituito dall’art. 20, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (58) Così sostituito dall’art. 20, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (59) Comma così sostituito dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (60) Riportato alla voce Sanità pubblica. (61) Comma così sostituito dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (62) Riportato al n. C/III. (63) Comma aggiunto dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (63) Comma aggiunto dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (63/a) Comma aggiunto dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (64) Lettera così sostituita dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (64) Lettera così sostituita dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (64) Lettera così sostituita dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (65) Lettera così modificata dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (65) Lettera così modificata dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (66) Comma così sostituito dall’art. 21, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (67) Così sostituito dall’art. 22, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (68) Così sostituito dall’art. 23, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (69) Rubrica così sostituita dall’art. 24, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (70) Lettera così modificata dall’art. 24, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (70) Lettera così modificata dall’art. 24, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (70) Lettera così modificata dall’art. 24, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (71) Articolo così modificato dall’art. 27, D.Lgs. 19 dicembre 1994, n. 758, riportato alla voce Lavoro. (72) Aggiunto dall’art. 25, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (73) L’art. 26, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL, ha modificato, come risulta dal testo qui riportato, i rinvii alle note e le note stesse. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (74) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (75) Paragrafi aggiunti dall’art. 27, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (76) Dizione così modificata dall’art. 28, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (77) Dizione così modificata dall’art. 28, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (78) Paragrafo così inserito dall’art. 29, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL. (79) Paragrafo così inserito dall’art. 29, D.Lgs. 19 marzo 1996, n. 242, riportato al n. A/XL.


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