Separare pubblico-privato e retribuire il libero professionista è vincente

Stemma_SüdtirolLa Provincia di Bolzano non solo ha creato un veterinario aziendale retribuito ma ha anche delegato agli ambulatori sul territorio la gestione di microchippature e sterilizzazioni. Non è una questione di avere molti soldi come direbbero i più ma, al contrario, di spenderne meno e meglio.

Infatti in agricoltura si garantisce un servizio completo h24, con un costo decisamente contenuto e tutte le garanzie della separazione tra il ruolo importantissimo del pubblico (controllore), separato dal privato (controllato). Negli animali da compagnia la stessa strada è già stata tracciata, delegando al privato la parte operativa e risparmiando strutture e costi per il Sistema Sanitario, a fronte di contributi stabiliti per le singole prestazioni.

Ovviamente questo agevola il cittadino, che non sarà più costretto alle peripezie di molte altre realtà per le pratiche e le prestazioni ed assicura la possibilità di intervenire sui costi dove ci sono situazioni di disagio, attraverso il rimborso. Una sterilizzazione in strutture pubbliche non è infatti gratis, ma semplicemente a spese della collettività: spese ingenti come quelle dell’Ospedale Veterinario di Napoli denunciate anche dal collega e giornalista Oscar Grazioli.

L’esternalizzazione in presenza di conflitti di interessi non rappresenta solamente un miglio servizio e maggiori garanzie di terzietà nei controlli; esse sono l’esempio di una politica che gestisce fondi pubblici con una logica lungimirante ed illuminata. Certo non si gioca i favori dei pochi “eletti” che diventano dipendenti della sanità.

Da una società critica e matura ottiene molto di più dell’effetto slogan di “veterinario e dentiere per tutti”: istituisce un servizio che funziona e al quale i cittadini possono chiedere conto dell’efficacia, perché chi controlla e chi opera non è il medesimo soggetto.

E poi – forse – nel bilancio dei voti che ogni politico mette a consuntivo, chissà che non valgano di più la continuità nel tempo di buoni servizi erogati a milioni di cittadini, la possibilità di lavorare per decine di migliaia di liberi professionisti e mettiamoci pure le entrate fiscali di tante “partite iva” rispetto alla momentanea e presto dimenticata gratitudine di chi si è garantito il posto a vita.

Angelo Troi – Segretario SIVeLP


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