ANIMALI ESOTICI ? NEANCHE TROPPO E DA DENUNCIARE

Seppur non tutti i giorni, non è insolito vedere accompagnati nei nostri ambulatori veterinari animali quali testuggini palustri americane, procioni, scoiattoli grigi, manguste indiane… Tutti animali che sono considerati per il loro comportamento socievole animali da compagnia, ma che diventano un grave problema ambientale se abbandonati nella campagne come accaduto con il procione lungo il fiume Adda, con le nutrie e con altre specie tutte ora puntualmente elencate nella “Lista delle Specie esotiche invasive di Rilevanza Unionale” ai sensi del Regolamento Europeo 1143/2014 e del dlgs 230/2017 . La lista è “dinamica”, ovvero viene costantemente aggiornata affinché sia possibile una efficace e tempestiva difesa dell’ambiente, della fauna e della flora autoctone.

La lista aggiornata è reperibile sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare al seguente link https://www.specieinvasive.it/index.php/it/specie-di-rilevanza-unionale/specie-di-rilevanza-unionale-2

Alla difesa di ambiente fauna e flora è indispensabile -a fini preventivi- un puntuale censimento degli animali presenti sul territorio nazionale: per tale ragione gli artt. 26 e 27 dlgs 230/2017 impongono ai possessori di tali animali un preciso obbligo di denuncia, il cui termine è stato prorogato (dall’art. 3 comma 1 dl 91/2018) all’ormai imminente 31/08/2019. Sul sito del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare è reperibile il “modulo denuncia possesso”, dove è necessario indicare -in conformità con le finalità di prevenzione all’invasività delle specie- quali sono le modalità di contenimento e custodia dell’animale denunciato, necessariamente da non far scappare e riprodurre, e a cui devono essere assicurate misure idonee a salvaguardarne il benessere secondo le esigenze di specie, ed impedirne fuga e riproduzione (es. sterilizzazione).

Si sottolinea che il possessore che intenda continuare a detenere l’animale è necessario ne faccia esplicita richiesta contestualmente alla denuncia, possibilmente implementando la denuncia con detta richiesta (che non è del tutto chiara nella prima e non è inserita nel modello) chiedendo formalmente di essere autorizzato a detenere l’animale nelle corrette condizioni .

Va infine ricordato che -per la gravità delle conseguenze derivanti alla collettività da una non corretta gestione degli animali cd esotici invasivi– sono previste sanzioni di particolare rigore per l’omessa denuncia, nonché per l’omessa osservanza delle prescrizioni date in sede di autorizzazione alla detenzione, sanzioni tutte puntualmente indicate dall’art. 25 dlgs 230/2017.


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