13 cose da sapere sulla ricetta elettronica (in umana)

sanita-digitaleLa ricetta elettronica e dematerializzata: gli incentivi, le criticità, i limiti e le applicazioni del sistema già in essere in umana.

Che differenza c’è tra ricetta elettronica e ricetta dematerializzata?
Costituiscono due procedure che, per quanto riguarda le prescrizioni farmaceutiche già fin d’ora coincideranno. Per ricetta elettronica si intende l’invio telematico di tutte le ricette da noi prodotte per conto del SSN al Ministero delle Entrate. Questa procedura è finalizzata alla verifica dei volumi e della congruità delle prescrizioni. Attraverso il sistema della dematerializzazione (che temporaneamente non è completa perché per ora riguarda solo le prescrizioni di farmaci ed inoltre richiede ancora la stampa di un promemoria) a regime si sostituirà completamente la carta mediante il sistema telematico di trasmissione.

Che cosa dematerializziamo?
Tutte le prescrizioni farmaceutiche tranne: ossigeno, farmaci stupefacenti, sostanze psicotrope, i farmaci in distribuzione per conto, i farmaci prescritti al domicilio del paziente o in RSA. Tutte le volte che risulta non funzionante il sistema di trasmissione della ricetta dematerializzata, o che il sistema impiega un tempo superiore agli 8 secondi per stampare il promemoria parte in automatico la stampa della tradizionale ricetta rossa.

Cos’è il promemoria della ricetta dematerializzata?
E’ un foglio A5 (metà dell’ordinario foglio A4) su cui sono riportati i dati del paziente, del medico prescrittore ed una serie di numeri che identificano la ricetta. La numerazione progressiva ed identificativa di una ricetta bianca viene prodotta in automatico dal gestionale e non è necessario che il medico imposti nessuna numerazione. Il promemoria, che sarà poi consegnato al paziente, sostituirà la tradizionale ricetta rossa per le prescrizioni farmaceutiche (salvo le eccezioni sopra riportate). Nel caso in cui per un qualsiasi motivo entro 8 secondi il promemoria non venga stampato in automatico, il programma stampa una ricetta rossa del SSN evitando eccessive perdite di tempo per il medico.

Quanto viene rimborsato al medico dopo che il fornitore della software house ha installato l’ADD ON per l’invio della ricetta dematerializzata?
Le ASL sono tenute a corrispondere un incentivo UNA TANTUM di 300,00 € + IVA dietro presentazione da parte del medico prescrittore di copia della fattura da parte del fornitore recante esplicito riferimento alle attività di installazione e addestramento all’uso ADD ON unitamente alla stampa di una prescrizione test fatta dal gestionale del medico prescrittore (poi successivamente annullata).

Quanto viene rimborsato al medico pienamente operativo per l’invio della ricetta dematerializzata?
Le ASL sono tenute ad erogare mensilmente € 120,00 al medico che attesti per iscritto l’avvenuto adeguamento tecnologico, la capacità di invio della ricetta in forma dematerializzata e la piena operatività rilevata tramite le prescrizioni inviate al SAR regionale.

Come e quando vengono corrisposti gli incentivi?
I primi 50,00 euro saranno corrisposti da quando sarà possibile dimostrare di avere adeguato il sistema e stampato il primo promemoria. Gli altri 70,00 euro saranno corrisposti a partire dalla effettiva e piena operatività nell’invio delle ricette dematerializzate e verificata dalle stesse ASL.

Le softwarehouse impongono dei costi aggiuntivi, rispetto a quello di acquisto dell’applicativo di 300,00 euro + IVA e che verrà totalmente rimborsato, per la “manutenzione” del programma. Non si tratta di un onere aggiuntivo per il medico?

La prima cosa da dire è che il comportamento delle diverse softwarehouse è differenziato: la FIMMG sta inoltrando tempestivamente diverse offerte agli iscritti in modo da consentirgli di scegliere la più adatta e conveniente. Siamo costantemente impegnati a premere perchè si possano ottenere offerte migliori di quelle attuali. La questione dei costi aggiuntivi dimostra la lungimiranza del nostro sindacato che ha preteso e ottenuto che ai medici venisse corrisposta mensilmente una cifra adeguata per coprire tutti i costi di gestione e che andasse ad aggiungersi alle due indennità già presenti sul cedolino per la telematica.

Cosa deve fare il medico per procedere alla stampa della ricetta elettronica?
Solo ai fini della trasmissione telematica delle ricette rosse da noi prodotte per conto del SSN al Ministero delle Entrate (Ricetta Elettronica relativa a esami, visite e farmaci che non seguono la via “de materializzata”) il medico dovrà impostare sul suo gestionale il numero della prima ricetta del ricettario e immettere nella stampante l’intero blocco da 100 di ricette rosse. Il gestionale invierà ad ogni prescrizione il numero della ricetta corrispondente e quando avrà utilizzato l’intero ricettario chiederà al medico di inserire un altro blocco e chiederà di inserire il numero della prima ricetta e così via.
FONTE: http://www.ordinemedici.al.it/index.php/component/content/article/43-sanitari-convenzionati-e-liberi-professionisti/certificati-ciclomotori/829-09-2014-ricetta-elettronica-dematerializzata-domande-e-risposte

Quando scade la ricetta?

La ricetta dematerializzate ha la stessa validità della ricetta rossa:

Ricetta farmaceutica: 30 giorni dalla data di emissione;
Ricetta specialistica: 180 giorni dalla data di emissione in Regione Emilia-Romagna, a meno di casi particolari che saranno comunicati dall’Azienda o dal Prescrittore.

Le norme che rendono una ricetta “non erogabile” rimangono, pertanto, le stesse applicate sulla ricetta rossa.
Si precisa che il SAC blocca l’erogazione di ricette farmaceutiche scadute

Che cos’è il promemoria?

Il promemoria è una copia cartacea della ricetta dematerializzata (l’originale della ricetta dematerializzata è quella informatizzata presente sul sistema SAC).

Fino al 30 Agosto 2015 il promemoria viene stampato in formato A4, e la parte inferiore del modulo cartaceo è utilizzata in farmacia per l’applicazione delle fustelle dei farmaci.

Dal 1° Settembre 2015 il promemoria ha formato A5 e può essere stampato indifferentemente su fogli A4 oppure A5. In farmacia è adottato contemporaneamente il registro per la raccolta delle fustelle.

Come posso generare una ricetta dematerializzata in caso di visite domiciliari?

La ricetta rossa continua ad avere validità e può essere utilizzata in caso di visita domiciliare.
E’ tuttavia possibile, nel caso in cui il prescrittore disponga di un applicativo mobile integrato con il sistema SOLE, emettere una ricetta dematerializzata dal domicilio dell’assistito

(FONTE)

Le criticità in Lombardia
RICETTA ELETTRONICA (29/04/2015)

La RE (Ricetta Elettronica) è già obbligatoria (per legge) ed è ora in fase attuativa. Quel che si è riusciti ad ottenere in Regione Lombardia per il 2015 è la non applicabilità di sanzioni (art. 59 ter).
In pratica occorre che ciascun MAP si attivi presso il proprio fornitore della cartella per farsi aggiornare il programma per la RE.
L’ASL sta organizzando dei corsi per distretto al fine di spiegare i problemi. Bisogna quindi, purtroppo, iniziare ad affrontare la situazione provando a stampare qualche ricetta evidenziando i problemi al SISS.

I tempi si allungano, ma il tutto dipende da come la cartella si adegua ai disciplinari tecnici SISS.

Al momento la ricetta interessa solo parte della farmaceutica e nulla della specialistica.

Ci è stato assicurato poi a breve che la scelta della RE avverrà in automatico e non come adesso avviene che è il MAP che deve smistare la scelta. In tutto questo la medicina non c’entra nulla….ma è così.. e siamo riusciti solo a ridurre in piccola parte i danni a nostro carico!

Alcune ASL (vedi per es. Bergamo e Lecco) stanno procedendo ad accordi locali che in cambio d’incentivi (in genere modesti) chiedono ai MAP di attivarsi per il raggiungimento di percentuali di RE (per es. BG 40% entro fine anno). Fatti salvi i casi di malfunzionamento del sistema che vanno segnalati e documentati.(Fonte)

Tutti i limiti della ricetta elettronica

Le richieste di incentivi da parte dei farmacisti

Obiettivo: prescrivere i generici e ridurre i costi al paziente, ma in veterinaria non se ne parla.

Ad oggi la ricetta elettronica riguarda solo le ricette rosse cioè rimborsate dal SSN. Le proposte dei farmacisti per le altre (bianche) ed il Fascicolo sanitario elettronico

Gli incentivi per i Medici di Medicina Generale che aderiscono alla sperimentazione in Lombardia

La E-Prescription in USA al 25% dei medici “Surescripts” è un sistema fondato dall’industria farmaceutica nel 2001
E-prescription: la ricetta elettronica in USA


4 thoughts on “13 cose da sapere sulla ricetta elettronica (in umana)

  1. Gentilissima, forse il medico non spedisce al farmacista ma al paziente, perchè la scelta di dove acquistare il farmaco e relativi dati di privacy è opportuno sia fatta dal paziente. tuttavia un sistema del genere ha senso (compreso il costo) per la sanità umana mentre è probabilmente una scelta difficile in veterinaria, dove in circa 25 anni di anagrafe canina non si riesce nemmeno ad avere un elenco realistico degli animali. Tutte queste spese pubbliche in veterinaria potrebbero concorrere a ridurre la spesa sanitaria per i pazienti di medicina umana. Vale la pena leggere questo link: http://www.quotidianosanita.it/studi-e-analisi/articolo.php?articolo_id=42864. Si tratta in buona parte di spesa pubblica esistente solo in Italia!

  2. dove sono valide le ricette della Lombardia. mi e stata rifiutata nonostante la prenotazione attraverso il CUP dall’UMANITAS di scandicci.
    Grazie marcella

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