Rinvio della Ricetta Elettronica Veterinaria in bozza Milleproroghe

Proroga al prossimo 1° dicembre dell’obbligo di ricetta elettronica per farmaci e mangimi veterinari. Questo è un contenuto della bozza del “decreto milleproroghe” da approvare la prossima settimana e si riferisce:

  1. al farmaco veterinario
  2. al mangime medicato

 

ART. 8
(Proroga di termini in materia di salute)

1. All’articolo 118, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto legislativo 6 aprile 2006, n. 193, le parole “A decorrere dal 1° settembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “A decorrere dal 1° dicembre 2018,”.

2. All’articolo 8, comma 1-bis, secondo periodo, del decreto legislativo 3 marzo 1993, n. 90, le parole “A decorrere dal 1° settembre 2018” sono sostituite dalle seguenti: “A decorrere dal 1° dicembre 2018”.

Il Sindacato SIVELP ringrazia la Ministra Grillo ed il Ministero della Salute per la sensibilità alle problematiche  sollevate, ribadendo l’opportunità di un periodo nel quale la ricetta elettronica affianchi la possibilità del tradizionale cartaceo. Sarebbe anche opportuno valutare l’utilità di una raccolta di dati di per sè inattendibili, quali le ricette, che possono non corrispondere all’acquisto reale da parte dell’intestatario della prescrizione; più fondato è l’invio dei dati da parte di farmacisti e grossisti.

 


2 thoughts on “Rinvio della Ricetta Elettronica Veterinaria in bozza Milleproroghe

  1. Sarebbe opportuno e semplice ritornare all’idea della prescrizione digitale per i farmaci degli animali dpa, per il resto visto l’ impatto minimo soprattutto degli antibiotici sui non dpa e p.a, la situazione in Italia risulterebbe diversa rispetto agli altri paesi europei, che non hanno applicato questa normativa ” ITALIANA”.. Secondo il mio parere, tutta questa corsa e fretta verso un modello del genere non presente in europa e completamente distaccato dalla realtà, potrebbe essere uno specchietto per le allodole per “qualcuno”, ma non mette certamente il veterinario al centro della gestione del farmaco, come si vorrebbe credere.

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