Regolamento (UE) 2019/6 Farmaci Veterinari

Il SIVELP ha partecipato all’incontro promosso dal Ministero della Salute per fornire pareri e commenti su argomenti specifici e tecnici finalizzati all’aggiornamento della normativa nazionale relativa ai medicinali veterinari.

Durante l’incontro il SIVELP ha ribadito l’importanza della partecipazione del sindacato ai gruppi di lavoro che si costituiranno per esaminare, modificare e normare il nuovo Regolamento europeo che introdurrà cambiamenti nella gestione del farmaco veterinario.

In particolare nei prossimi mesi si discuterà della regolamentazione dei medicinali omeopatici, della vendita dei farmaci on-line, di prescrizione del farmaco in deroga, di medicinali per scorta veterinaria, di registri dei trattamenti e di sanzioni.

Gli impegni saranno molti e di importanza strategica per il futuro della classe veterinaria che opera sia su animali DPA (destinati alle produzioni animali) e non DPA. Il nostro obiettivo sarà quello di garantire al medico veterinario un ruolo primario nella gestione del farmaco cercando di semplificarne l’uso in deroga sino ad arrivare alla sua eventuale cessione.

Il SIVELP è consapevole che l’utilizzo oculato del farmaco, senza sprechi, possa rappresentare un buon strumento per il contenimento dei costi di gestione dell’animale da parte del proprietario, assicuri una corretta tracciabilità del farmaco che sarebbe utilizzato senza sprechi e limitatamente alla esigenze terapeutiche del momento.

Il coinvolgimento di tutti i veterinari liberi professionisti sarà importante e Vi invitiamo a segnalare criticità e proposte facendoci pervenire le Vostre considerazioni alla mail sivelp@sivelp.it nel più breve tempo possibile.


One thought on “Regolamento (UE) 2019/6 Farmaci Veterinari

  1. Dr. Carlo Frezzato

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    Credo che sarà della massima importanza ribadire la possibilità di cedere il farmaco veterinario per le strutture come cliniche e ambulatori. La semplificazione delle procedure sarebbe auspicabile.
    Questo sarà ed è un piccolo passo per iniziare ad avvicinare la Veterinaria Italiana a quella presenta negli altri paesi europei dove la soddisfazione per la professione e la reddittività sono distanti , in alcuni casi “anni luce”, da quelle nostre.
    Dr. Carlo Frezzato

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