Quesiti su RC assicurazione neo-laureati

laurea_veterinariUna Collega neo-laureata chiede al Sindacato se curando -anche occasionalmente- grandi animali o più in generale, animali da reddito, può versare un decimo di iscrizione all’Albo Professionale, dato che l’assicurazione neo-laureati garantisce una copertura oltre dieci volte inferiore per tali aree (vedi pagina 12 del pdf). Si offre forse un servizio per veterinari di serie A e di serie B, in base al lavoro che fanno?
Un serio problema anche per i veterinari più navigati, che prendono nuovi collaboratori a qualsiasi titolo ed in diversi ambiti.

Secondo quanto pubblicato sul sito ufficiale, per i neo-laureati l’adesione al contratto è automatica e senza alcuna possibilità di scelta: Rc Neo-laureato714405458_Copia-Contraente.

Non è prevista alcuna riduzione dei costi per i molti Colleghi meno garantiti dalla polizza, nè un’adeguata copertura per chi presta la propria opera in varie branche e tipologie di animali; a partire da quelli da reddito.
In ogni caso è preventivata una comunicazione anche per il singolo caso di intervento su specie diverse da quelle da compagnia.

La franchigia di 200 euro indica la cifra cui l’assicurazione non ammette alcun rimborso per qualsiasi sinistro, importo che resta a carico del veterinario.

Sono coperti novecento soggetti (costo 31.500,00 € per tutta la categoria), anche nel caso sia richiesta una garanzia per cifre maggiori di 20 mila euro e dunque risulti loro necessario procurarsi altre soluzioni.

Nonostante tale assicurazione sia garantita da un’istituzione pubblica ad adesione obbligatoria, in caso di “GESTIONE DELLE VERTENZE” (art. 20) essa fa riferimento ad un’unica associazione privata per qualsiasi iscritto, lasciando spazio a spiacevoli ipotesi di possibili giudizi arbitrari e non omogenei tra gli iscritti.
Potrebbe anche risultare inopportuno il passaggio di informazioni personali e private ad altra entità, peraltro senza alcun meccanismo di adesione e/o iscrizione diretta.

A parere del Sindacato sarebbe più opportuno e “trasparente” che venisse riconosciuta a qualsiasi veterinario una riduzione della quota di iscrizione che ciascun ordine deve “centralizzare” (circa 50,00€) che peraltro prevedevano una certa cifra per la rivista di categoria, oggi ridotta ed inviata spesso via web, senza alcuna spesa. In tal modo il Collega neo-laureato investe nella polizza Rc di sua scelta, anche in nome della libera concorrenza, che tanto interesserà il futuro dei liberi professionisti.

SIVeLP – Sindacato Italiano Veterinari Liberi Professionisti


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