Ordine dei Veterinari di Taranto contesta la gara per randagi di Manduria

L’Ordine dei Veterinari contro la gara del Comune

L’ordine dei veterinari della provincia di Taranto ha contestato l’avviso pubblico del comune di Manduria per l’affidamento del servizio di ricovero…

L’ ordine dei veterinari della provincia di Taranto ha contestato l’avviso pubblico del comune di Manduria per l’affidamento del servizio di ricovero, mantenimento e cura dei randagi e gatti liberi feriti o malati sul territorio comunale. In una nota inviata all’ente messapico, l’organo di governo dei medici veterinari manifesta la propria contrarietà alla pratica di indire gare di appalto al ribasso finalizzate ad acquisire attività medico veterinarie». Tale pratica viene definita “deontologicamente irricevibile”. “L’esclusivo riferimento ai costi, anche se comprensibile in una situazione di difficoltà economica generale – scrive il presidente dell’Ordine veterinari, Pasquale Miccolis -, risulta incompatibile con i parametri etici e qualitativi della professione medico veterinaria”.

L’avviso pubblico del comune prevede la convenzione per due anni con un ambulatorio o una clinica veterinaria che svolga un servizio di 365 giorni all’anno, 24 ore su 24, dotata anche di reparto degenza infettivi, La somma messa a disposizione è di 15.000 che sarà aggiudicata con il criterio del massimo ribasso. Il presidente dell’Ordine, che ha fatto pervenire la stessa nota di protesta al responsabile della lotta al randagismo della Asl di Taranto, Luigi Laera, si appella alla legge sull’equo compenso che si applica, scrive, «agli iscritti agli Ordini e Collegi, i cui parametri sono definiti da decreti ministeriali», ricordando inoltre che «i parametri per la liquidazione dei compensi relativi all’elenco delle prestazioni medico veterinarie sono governate dal Decreto 165 del 19/7/2016».

Da qui la richiesta di revoca o annullamento delle procedure di gara «al fine – si legge nella nota – di evitare il ricorso giudiziale “di parte” alla nullità delle clausole contrattuali vessatorie con presunzione iuris tantum e iuris et de iure che comporterebbe un aggravio di spese per gli attori coinvolti nel contenzioso».

L’Ordine territoriale dei veterinari, infine, invita i propri iscritti a disertare l’avviso «allo scopo di tutelare la dignità professionale del medico veterinario”

(Da La Voce di Manduria )


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