Norme e buonsenso: rondini e rondoni

Tra gli animali che appartengono ormai agli ecosistemi cittadini, che hanno sottratto sempre più spazio alla loro normale presenza, c’è anche una parte di fauna avicola protetta, tra cui rondini e rondoni.

rondine

A loro protezione esiste una Direttiva Europea, la 79/409/CEE del Consiglio, datata 2 aprile 1979, che riguarda la conservazione di tutti gli uccelli selvatici, e che recita:

Fatte salve le disposizioni degli articoli 7 e 9, gli Stati membri adottano le misure necessarie per instaurare un regime generale di protezione di tutte le specie di uccelli di cui all’ articolo 1, che comprenda in particolare il divieto:

a ) di ucciderli o di catturarli deliberatamente con qualsiasi metodo;
b ) di distruggere o di danneggiare deliberatamente i nidi e le uova e di asportare i nidi;
c ) di raccogliere le uova nell’ ambiente naturale e di deternerle anche vuote;
d ) di disturbarli deliberatamente in particolare durante il periodo di riproduzione e di dipendenza quando ciò abbia conseguenze significative in considerazione degli obiettivi della presente direttiva;
e ) di detenere le specie di cui sono vietate la caccia e la cattura.

Si pone in alcuni casi il problema dei nidi troppo a ridosso delle case: sono protetti per legge nel momento in cui sono creati, e nelle stagioni in cui sono abitati dai volatili, ma per limitare i possibili danni e i problemi sanitari esistono delle soluzioni incruente che vanno applicate prima dell’arrivo degli uccelli selvatici; il metodo più diffuso è quello delle reti di protezione, che se applicate diagonalmente sotto i tetti rendono la superficie inadatta alla nidificazione.


Scrivi un commento