Liberalizzazioni, preventivi, Ordini.

Si dice che «tutti i professionisti» presentino «in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l’inottemperanza costituisce illecito disciplinare». L’articolo «non si applica all’esercizio delle professioni reso nell’ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione con …

Si dice che «tutti i professionisti» presentino «in forma scritta con il cliente il preventivo per la prestazione richiesta. La redazione del preventivo è un obbligo deontologico e l’inottemperanza costituisce illecito disciplinare». L’articolo «non si applica all’esercizio delle professioni reso nell’ambito del servizio sanitario nazionale o in rapporto di convenzione con lo stesso». Certo -quando si può- fare il preventivo può avere un senso, ma nell’imprevedibilità della materia medica ci chiediamo che significato possa avere. Nuova carta e nuove liti, tanto per contribuire a peggiorare la già congesta sede tribunalizia. Strano modo di ragionare: fare il preventivo scritto ad un cliente che ti chiede di visitare un animale di cui non sai ancora nulla, magari in occasione di una chiamata a domicilio. Che può fare il veterinario? lo chiamano per un’ urgenza, magari di notte, e deve prima mandargli una lettera col preventivo?. E poi chi vigila su tutto questo: gli Ordini, con la solita serie di interpretazioni “ tot Ordini provinciali, tot sentenziae”. Quindi a parole semplificazione, nei fatti altra burocrazia, per giunta inapplicabile. Ovviamente verrà anche ulteriormente incrementato il divario tra le stesse prestazioni rese dai dipendenti pubblici e dai liberi professionisti: i pubblici non dovranno fare preventivo ed i loro ambulatori, le loro visite, i loro interventi in veterinaria su animali di proprietà resteranno presumibilmente nell’alveo dell’”esonerato”, aumentando ancora di più il difficile confronto tra chi possiede una partita iva, e deve seguire le regole del mercato e delel aziende sanitarie, e chi di tali regole potrà continuare a fare a meno, controllore di sé medesimo. Qualcuno si aspettava regole innovative: può attendere.


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