ENPAV: operativo il cumulo di contributi dei veterinari in enti diversi

FINALMENTE OPERATIVO IL CUMULO PER I PROFESSIONISTI

Con una conferenza stampa congiunta, ieri 20 febbraio, AdEPP e INPS hanno definitivamente licenziato il
testo della Convenzione quadro che disciplina la procedura della gestione delle domande di pensione in
cumulo gratuito, che consente di sommare i contributi versati in più gestioni, nello specifico all’INPS e
all’Enpav, in diversi periodi della vita lavorativa del contribuente, ai fini di ottenere un unico trattamento
pensionistico
“Finalmente” ha dichiarato Gianni Mancuso, Presidente Enpav, “dopo oltre un anno di attesa, prima per la
Circolare Inps – uscita solo a settembre dello scorso anno – e ora per la Convenzione INPS/CASSE sulle
modalità operative, potrà trovare piena attuazione un diritto introdotto da una legge. Nel frattempo si sono
create anche situazioni difficili per colleghi veterinari che avendo esercitato legittimamente il diritto al
cumulo pensionistico, si sono trovati ad essere privi di stipendio e di pensione, come fossero degli esodati.
Con questa legge si è posta fine ad asimmetrie tra sistemi previdenziali e tra lavoratori con carriere mobili.
Fenomeno quest’ultimo che non potrà che aumentare in futuro vista l’instabilità del mercato del lavoro”.
La causa principale di questa lunga attesa è ascrivibile in particolare alla difficoltà di regolamentare la
pensione di vecchiaia in cumulo, definita prestazione a formazione progressiva, con tutta una serie di
problematiche gestionali e di diritto, visto che i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia non
coincidono tra i diversi sistemi previdenziali coinvolti nel cumulo.
Ora saranno le Casse ad andare singolarmente alla firma della Convenzione con INPS, mentre invece entro
una decina di giorni sarà rilasciata da INPS la piattaforma procedurale.
Sul sito Enpav è intanto disponibile la modulistica (www.enpav.it), scaricabile nella specifica sezione
dell’area Prestazioni.
INPS ha stimato in circa 700.000 i professionisti, sul totale degli iscritti alle Casse, che potrebbero fare
richiesta di cumulo e in 5.000 circa coloro che ad oggi hanno già presentato domanda all’INPS.
I 20 articoli della Convenzione quadro regolano i singoli passaggi della procedura, dall’acquisizione delle
domande alla valutazione dei periodi assicurativi, alla creazione della provvista complessiva derivante dal
calcolo delle quote di pensione di pertinenza INPS delle Casse, fino alle modalità di pagamento.
È stata espunta solo la questione dell’onere una tantum da imputare alle Casse in fase di prima liquidazione
della pensione, argomento che verrà definito successivamente e che farà parte di uno specifico allegato
tecnico.

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