Chiarimenti del MinSal su passaporto e vaccinazioni per la rabbia per il pet

Al Direttore Generale del Ministero della Salute, dr. Silvio Borrello, SIVeLP ha chiesto alcune specifiche riguardanti il passaporto e le vaccinazioni per la rabbia.

Il passaporto, assolutamente necessario per l’espatrio, talvolta confuso con il “libretto vaccinale”, è rilasciato dagli uffici delle aziende sanitarie e riguarda nello specifico il movimento non commerciale degli animali da compagnia: cani gatti e furetti.

Si evidenzia che la profilassi contro la rabbia richiede un’età di almeno 12 settimane, e la sua validà inizia con l’instaurarsi dell’immunità protettiva, a non meno di 21 giorni dalla data della prima vaccinazione, in sostanza quattro mesi meno una settimana.
Ogni Stato membro della UE è tenuto a riconoscere quanto riportato dal veterinario, in base al vaccino utilizzato.

A proposito si specifica che Croazia e Slovenia, in cui spesso le profilassi sono riportate ancora di durata annuale, hanno confermato di accettare una copertura della profilassi anche pluriennale, in base ai tempi di validità dei vaccini (come chiarisce il Regolamento UE 576/2013. Dal Ministero della Salute: (Clicca l’immagine per ingrandire)

Passaporto e vaccinazione rabbia del 24.07.17 a SIVELP


Scrivi un commento