Cagne in calore: botta e risposta

Riprendiamo un articolo che riporta al problema del randagismo visto come “Paese che vai, usanza che trovi”. Evidentemente le leggi nazionali non portano a ridurre compiutamente il fenomeno e nemmeno la spesa pubblica a carico dell’intera Nazione e ancor meno la riproduzione che lo alimenta.

Cagne in calore: botta e risposta tra “Braccio di Ferro” e comandante Monti
La polemica: Braccio di Ferro: “Come faccio con la cagnetta in calore? Bloccate i cani maschi”. Monti: “Non andare in giro con la cagnetta in calore sei un grave pericolo alla sicurezza pubblica sulla pubblica strada”

Ida Trofa | Il randagismo è una piaga alimentata da abbandoni e riproduzione incontrollata, che, in maggiore o minore misura, colpisce ogni angolo dello stivale. Ischia non è immune. Migliaia di animali che vivono, nella migliore delle ipotesi, ignorati. A Lacco Ameno un’anomala segnalazione ha messo in evidenza l’altra faccia della medaglia: i cani in calore non sterilizzati e il radunarsi di orde di animali in cerca della partner “sessuali”.

A raccontarcelo è un irato ed incontenibile Domenico Patalano, per tutti “Mimì Braccio di Ferro”
“Io non posso girare in paese nè con il cane nè da solo che vengo letteralmente assalito dai cani. Cani che mi ritrovo anche in casa. E’ possibile che non si possa stare tranquilli neanche con gli animali? Chi deve controllare questi cani? Chi deve prevenire il fenomeno del randagismo? Ho segnalato la cosa al locale comando vigili. Ogni volta che esco di casa vengo letteralmente assalito da branchi di cani in libertà mentre io sono privo di passeggiare con il mio cane”
Domenico Patalano ha segnalato la cosa, un particolare non nuovo quello dei cani in calore e dei branchi in cerca delle cagnoline.
Ciò non di meno normativamente i luoghi pubblici, sono zone e situazioni soggette sia a leggi e regolamenti sia a regole non scritte di buon senso in cui la corretta gestione dei cani e la responsabilità oltre che civiltà dei proprietari sono fondamentali.
La legge stabilisce solo che si devono evitare situazioni di pericolo, il come evitarle è lasciato al buon senso, all’educazione e al rispetto reciproco dei proprietari.
Detto questo, la responsabilità del detentore del cane non viene meno ma potrebbe essere contestato un concorso di colpa del danneggiato.
In altre parole, se uno è dentro un’area cani. con un cane difficile, informa della situazione chi vuole entrare e l’altro entra comunque, nel caso di problemi la responsabilità può essere attribuita ad entrambe le parti – proprietario del cane aggressore e proprietario del cane aggredito.
Perchè la convivenza in area cani sia la più serena possibile, ci sono alcune cose che non bisogna fare:
Insomma una situazione difficile anche quella della gestione animale. Chi decide di non sterilizzare il proprio amico a quattro zampe e vuole portarlo a spasso, nel caso delle femmine, anche quando è nel suo periodo delicato, dovrebbe fare indossare all’animale un “pannolino” per evitare che i cani allertati dagli ormoni si riversino a frotte alla ricerca della femmina in calore. Insomma Lacco Ameno non si fa mancare proprio nulla in termini di contese e questioni ci si consenta la battuta di lana “canina”.
Patalano, in ogni caso, pare intenzionato a continuare la sua battaglia contro i cani che molestano la sua cagnetta in calore. Dall’altra parte, invece, le autorità pare abbiano le idee ben chiare su come affrontare la questione e quali siano le condotte da seguire: pannolino e passeggio lontano dai luoghi pubblici per i cani non sterilizzati ed in calore.

LA RISPOSTA
Alla polemica di Patalano fa eco il comandante dei vigili urbani di Lacco Ameno, il tenente Giovanni Monti.
«Il territorio del comune di Lacco Ameno non è afflitto da alcun problema di randagismo. I cani che si muovono sul nostro territorio sono tutti registrati e non vi è alcun animale che possa essere ritenuto randagio. Nessun animale risulta pericoloso per la cittadinanza. Infatti, a seguito di alcune denunce, su nostra sollecitazione, l’Asl Napoli 2 ha verificato le condizioni di un cane, segnalato da alcune persone come particolarmente aggressivo. I veterinari, dopo esami scrupolosi, hanno constatato che l’esemplare visitato era pienamente nella norma. Infine, per ciò che concerne le doglianze del sig. Domenico Patalano detto “Braccio di Ferro”, dopo le sue richieste su indicazione dei veterinari, abbia già più volte palesato al soggetto che quando la sua “piccola cagnetta” è in stato di “calore” è sconsigliabile portarla a spasso in quanto può creare grave pericolo alla sicurezza pubblica sulla pubblica strada in considerazione trovandosi nelle vicinanze di una cagnolina in periodo fertile può diventare aggressivo e pericoloso provocando gravi conseguenze per tutte le persone di passaggio, nonché ai rispettivi padroni. Inoltre, i medici veterinari informano che è del tutto inopportuno portare in braccio animali durante il periodo fertile: gli odori dell’animale trasferendosi alle persone rendono le stesse attrazione per gli esemplari maschi che si incontrano in strada. I cani, infatti, rivolgono le loro attenzioni non solo ad altri animali della stessa razza ma anche alle persone che trasmettono gli stessi odori. Con un comportamento più attento il sig. Domenico Patalano eviterà i disagi dei quali si è lamentato».

Il comandante della Polizia Locale Raffaele Monti

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