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neo laureato: sfruttato?
Sergio 15/10/2008 18.18.00
Buongiorno. Sono un neo-laureato e mi trovo nella condizione di dover ancora imparare molto per lavorare in proprio. Da una parte trovo Colleghi disposti ad insegnarmi qualcosa, ma spaventati dall'idea della responsabilità che si prendono; dall'altra vedo molti amici che lavorano per un tozzo di pane, imparano poco e non so quando potranno considerarsi dei veri professionisti. Non esiste una foma di tirocinio codificata o un ingresso nel mondo del lavoro che ci tuteli?

RE: neo laureato: sfruttato?
Sivelp 23/10/2008 19.00.00
Caro Collega,
non ci nascondiamo che uno dei nostri problemi principali è il sovraffollamento. Ed il sovraffollamento rischia di trasformarsi in sfruttamento, dato che l'offerta a disposizione è spropositata rispetto alle esigenze. Abbiamo poi dei meccanismi perversi, che in parte accettiamo supinamente. Questi non ci permettono di allinearci con molte altre categorie di professionisti. Un tirocinio professionalizzante permetterebbe di formarsi nel post-laurea in modo "codificato", investendo un periodo di tempo ben preciso ed evitando un "limbo" lavorativo indefinito, in cui si accetta qualsiasi soluzione. In qualche modo si potrebbe arrivare a dividere nettamente la preparazione, dal mondo lavorativo. Anche certe convenzioni sono una forma di sfruttamento, in quanto si tende a pagare poco in previsione di un futuro rapporto più stabile. Viceversa il libero professionista, come i suoi omologhi delle altre categorie professionali, avrebbe tutto il diritto di essere coinvolto in un progetto, pagato in proporzione ai costi della libera professione, senza il falso miraggio dell'inserimento. Tale sfruttamento rappresenta una pratica inaccettabile, sia sotto il profilo etico che sotto quello, più prosaico, del mercato. Infatti si viene a creare una concorrenza sleale nei confronti dei colleghi che non possono (o non vogliono) approffittare di una quota di prestazione d'opera non retribuita. Il Sindacato vuole difendere i giovani colleghi e propone in tutte le Sedi una revisione dell'attuale approccio alla professione, cercando sul piano pratico, di garantirli con la propria consulenza.

RE: neo laureato: sfruttato?
filippo pagliarini 20/11/2009 18.09.00
il problema è che questa pratica prosegue per anni dopo la laurea in bellissime megaliniche piene zeppe di collaboratori libero professionisti sulla carta ma dipendenti a tutti gli effetti tranne quelli di legge .Tutti i titolari di piccole strutture e, mi auguro, anche i giovani colleghi , aspettano con ansia il momento in cui l'inps e gli ispettorati porranno fine a questio schifo che si riflette nelle tariffe che le stesse cliniche possono praticare facendo concorrenza sleale alle piccole strutture .Se queste cliniche si dovessero adeguare alle leggi che regolano i rapporti di lavoro dovrebbero finalmente adeguare le loro tariffe al mondo reale e i prezzi delle prestazioni veterinarie probabilmente dovrebbero raddoppiare se non triplicare .