Assemblea Nazionale Elettiva

Il prossimo 7 APRILE 2019 Bologna ospiterà presso lo STARHOTEL EXCELSIOR l`Assemblea Elettiva del Sindacato.

Un impegno importante per la Categoria dei Liberi Professionisti, rappresentati in maniera esclusiva ed in qualsiasi ambito occupazionale da SIVeLP.

L’assemblea si terrà alle 15.00.

Starhotel Excelsior si trova di fronte alla Stazione Centrale di BOLOGNA.

Il seguente spazio dei “commenti” è aperto a candidature elettorali di singoli o liste, che saranno riportate anche sulla pagina Facebook del SIVeLP


3 thoughts on “Assemblea Nazionale Elettiva

  1. M Paola Cassarani

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    1. LISTA PER ASSEMBLEA ELETTIVA SIVELP 07/04/2019

    Cassarani Maria Paola (AN)
    Baldini Andrea (MI)
    Beltrame Sergio (UD)
    Bevilacqua Luca (RM)
    Cova Paolo (MI)
    Giani Giovanni (PI)
    Gianneschi Laura (LU)
    Mazzi Marco (RM)
    Pianelli Massimiliano (AN)
    Sanna Natalia (NA)
    Tolot Avio (TV)
    Torri Gugliemo (PT)
    Troi Angelo (BL)

    DOCUMENTO PROGRAMMATICO LISTA

    Sindacato Italiano Veterinari Liberi Professionisti (SIVeLP)
    Rappresenta e difende i Veterinari liberi professionisti che hanno scelto di occuparsi a tempo pieno della salute animale, ambientale e umana.
    Il sindacato nasceva storicamente per difendere la libera professione e contrastare i Veterinari condotti e i Veterinari dipendenti del servizio pubblico che esercitavano anche la libera professione, credendo fermamente che uno Stato moderno deve tutelare l’assoluta separazione tra possibili interessi privati e compiti di controllo. Nel tempo il SIVELP, è rimasta l’unica organizzazione in cui, i propri rappresentanti, sono eletti dai Veterinari liberi professionisti democraticamente.
    Il SIVELP focalizza il suo impegno istituzionale per il riconoscimento del Veterinario libero professionista, quale figura integrante ed indispensabile nel sistema di tutela della salute pubblica e promuove un’adeguata discussione-risoluzione delle problematiche concernenti lo svolgimento della libera professione.
    Il SIVELP si impegna a garantire una sua presenza costante nelle sedi programmatiche: nazionali e periferiche, di seguito si elencano i principali punti programmatici espressi dalla nuova segreteria.

    o Garantire una maggiore attenzione alle esigenze ed ai diritti della componente femminile della categoria

    o Potenziare i servizi agli iscritti nell’ambito dell’esercizio professionale con particolare attenzione alle esigenze dei neo laureati

    o Fornire un orientamento professionale eticamente corretto e coerente con le realtà lavorative italiane, potenziando l’aspetto comunicativo anche mediante l’istituzione di uno sportello di orientamento

    o Tutelare il riconoscimento del Veterinario libero professionista, come figura integrante ed indispensabile nel sistema di tutela della salute pubblica

    o Rappresentare e difende i veterinari che hanno scelto di occuparsi a tempo pieno della salute animale, di problematiche della filiera produttiva e di autocontrollo alimentare,

    o Valorizzare il ruolo sociale ed economico della libera professione veterinaria impegnandosi nella lotta alla veterinaria assistenziale

  2. Carmelo Intersimone

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    Cari colleghi, mi permetto di esprimere qualche perplessità rispetto al vostro programma. Vi elenco alcuni punti che avrei voluto leggere, e che non ci sono, o sono espressi in modo generico.

    1- E’ necessario, per poter rappresentare in modo adeguato i colleghi, un aumento delle adesioni al Sindacato. Il SIVELP offre molti servizi, ma per la “massa” questi sono spesso sconosciuti, o quasi. Quindi è necessaria una forte azione di pubblicizzazione dell’attività. L’utilizzo massiccio dei social, la presenza su mezzi di informazione locale e nazionale sono opportunità da sfruttare e potenziare.
    2-Sempre considerando la necessità di una maggior presenza e credibilità, è necessario rivedere l’attività in ambito locale. Mi fa piacere vedere che fra i candidati della lista ci sia un collega della mia provincia (il dott. Beltrame): ma devo dire che ho scoperto solo oggi che lui è un iscritto SIVELP (e immagino che la cosa sia reciproca). E’ necessario che i colleghi di un territorio si conoscano e abbiano almeno un’occasione periodica di confronto sulle tematiche per loro più impellenti. A tal proposito, una rappresentanza per zone (province e/o regioni) non può essere facoltativa, ma dev’essere obbligatoria. Dove è già esistente, buon lavoro. Dove non esiste, venga nominato un responsabile col compito di promuovere le adesioni (nell’epoca dei social il caro, vecchio passaparola ha un suo ruolo importante!) e di indire, entro 12 mesi, un’assemblea locale con obiettivi ed elezione del rappresentante.
    3- La rappresentatività adeguata assume una particolare importanza nel momento in cui altre associazioni che sostengono di rappresentare la veterinaria italiana perseguono gli interessi dei pochi a scapito dell’aumento dei problemi dei tanti (REV, linee guida strutture veterinarie). Associazioni fortemente strutturate, che hanno avuto la capacità di occupare “militarmente” i vertici delle istituzioni veterinarie (FNOVI e ENPAV), condizionandone pesantemente l’attività. Le elezioni degli Ordini Provinciali e dei Delegati ENPAV non sono lontanissime: sarà necessaria un’azione per avere una maggior rappresentatività di colleghi iscritti al SIVELP o comunque indipendenti per “cambiare il clima” a Roma. E a tal proposito, sarà indispensabile il lavoro di cui al punto 2.
    4-La difficile gestione dei rapporti col mondo animalista-ambientalista, che influenza e influenzerà in maniera sempre maggiore il lavoro dei colleghi che si occupano di animali da reddito e che già oggi va a chiedere alla politica e/o direttamente ai professionisti che si occupano di animali da compagnia cose a volte non conciliabili tra loro (prestazioni di qualità sempre maggiori a costi sempre più bassi, o financo gratuite).

    Vi lascio questi spunti di riflessione, in attesa di incontrarvi domenica a Bologna.

    1. Carissimo Carmelo, grazie per le tue proposte.
      A titolo di Segretario ti segnalo solamente che la diffusione di dati riguardanti iscrizioni al Sindacato sono considerati DATI SENSIBILI e come tali non possono essere divulgati.
      Le pubblicazioni al proposito sono numerose, ma a titolo di puro esempio riporto un’interessante news di pochi mesi fa: Garante privacy – 10 Dicembre 2018 Ore 21:00
      Iscrizione sindacale: datore di lavoro obbligato a tutelare dati sensibili
      Il Garante per la protezione dei dati personali, nella newsletter dello scorso 7 dicembre, ha stabilito che i dati di iscrizione sindacale sono sensibili e come tali vanno protetti dal datore di lavoro, che non può divulgarli.
      Con una nota pubblicata nella newsletter n. 447 del 7 dicembre 2018, il Garante per la privacy ha fatto presente che al datore di lavoro è vietato comunicare ad una organizzazione sindacale la nuova sigla alla quale ha aderito un suo ex iscritto. Nel caso di revoca dell’affiliazione sindacale e della relativa delega, il datore di lavoro deve limitarsi a comunicare la sola scelta del lavoratore di non aderire più all’originaria sigla di appartenenza. Il parere è stato reso a conclusione di un’istruttoria originata dai reclami di alcuni dipendenti di una Azienda socio-sanitaria territoriale che si erano rivolti all’Autorità affinché valutasse la correttezza del datore di lavoro nel trattamento dei loro dati sensibili, quale è l’appartenenza sindacale. Le informazioni sull’adesione sindacale rientrano infatti nella categoria dei dati sensibili che il datore di lavoro può lecitamente trattare in base alla legge per adempiere agli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro.
      A cura della Redazione (http://www.ipsoa.it/documents/lavoro-e-previdenza/amministrazione-del-personale/quotidiano/2018/12/11/iscrizione-sindacale-datore-lavoro-obbligato-tutelare-dati-sensibili)
      Verissimo quanto affermi sulla rappresentanza.
      Cordiali saluti
      Angelo Troi

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